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Bastianini: "Sulla sicurezza ci siamo fermati, serve un rappresentante dei piloti"

"La chicane del Balaton Pak non è da MotoGP, ma non verrà cambiata. Si fanno interventi solo quando capita qualcosa, c'è un po' di nervosismo"
Bastianini: "Sulla sicurezza ci siamo fermati, serve un rappresentate dei piloti"

È innegabile che la MotoGP negli ultimi anni abbia fatto passi fa gigante in termini di sicurezza, ma questo è un tema in cui progredire è sempre possibile. Ci sono circuiti che hanno ancora dei punti critici. Le Mans è una di quelle, la prima chicane, così ‘vecchia scuola’, è uno dei punti pericolosi in caso di caduta, perché il pilota rischia di rimanere in pista ed essere investito dagli altri. Nello scorso fine settimana Aldeguer e Di Giannantonio sono scivolati proprio in quel punto e ne hanno mostrato i limiti per quanto riguarda la sicurezza.

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I piloti ne sono consapevoli, anche se spesso preferiscono non parlarne. Enea Bastianini, invece, non ha paura di dire quello che pensa e prendersi anche alcune colpe.

Sono onesto, è un po’ che non vado in Safety Commission perché ho notato dei cambiamenti. A un certo punto, mi è sembrato che ci siamo trovati in una situazione di stallo” ha spiegato.

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Questo perché i piloti avevano richiesto delle modifiche in certi circuiti, ma non sono stati ascoltati. Bastianini sa di cosa parla, perché lo scorso anno in Ungheria se l’era vista brutta. Caduto alla chicane al primo giro, era stato miracolosamente evitato da tutti i piloti che lo seguivano in quel momento.

Mi aspettavo un Balaton Park diverso quest’anno, invece sarà tutto uguale - il rammarico - Quello che mi era successo lo scorso anno era stato pericolosissimo, quella non è una variante da MotoGP. Bisognerebbe parlare, ma sta a noi piloti fare qualcosa, siamo gli unici a potere cambiare qualcosa. So che è sbagliato quello che sto facendo, non andare in Safety Commission, però c’è un po’ di nervosismo perché avevamo chiesto dei cambiamenti e non sono stati fatti”.

Perché?

Ci sono degli interventi che hanno dei costi, modificare una chicane ce l’ha - la sua risposta - Poi ci sono dei circuiti storici, come Le Mans, cambi una curva? Difficile. In Austria era stato fatto, ma certe cose vengono fatte solo quando succede qualcosa. Anche se sfiori la tragedia per dieci volte non cambia niente”.

Qualche tempo fa i piloti sembravano essere vicini a trovare un accordo per avere un loro rappresentante. Una specie di ‘sindacalista’ che facesse i loro interessi, soprattutto per i temi che riguardano la sicurezza.

È da rimettere in piedi perché serve qualcuno che ci tuteli e che parli al posto nostro, noi abbiamo mille impegni - afferma Bastianini - Non dovrebbe essere un pilota in attività, perché è un compito impegnativo e poi ci sarebbe un conflitto di interessi. Dovrebbe essere una persona al di fuori dello schieramento, secondo me ce ne sono tante competenti che potrebbero farlo”.

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Matteo Aglio