Ormai affidabile e costante, Di Giannantonio archivia il venerdì' di Assen con un 7° crono ad una manciata di centesimi dai colleghi di marca, Bagnaia e Marquez. Contro una Aprilia così competitiva nelle curve veloci sarà necessario uno scatto ulteriore prima delle qualifiche, e le temperature elevate non renderanno le cose facili.
Ma a tenere banco tra le tematiche del weekend olandese vi è anche la rimozione dell'abbassatore anteriore, che obbligherà i piloti della MotoGP ad un adattamento forzato e improvviso nel corso della stagione. Un cambiamento che non coglie impreparati i piloti della categoria regina della velocità, ma che desta inevitabilmente anche qualche perplessità.
"E' stata una giornata davvero calda - il racconto di Di Giannantonio - in queste condizioni ti toglie molte energie ma è stato così per tutti. Abbiamo provato diverse configurazioni aerodinamiche della GP24 e della GP26 per trovare qualcosa nelle curve lunghe e veloci, abbiamo lavorato molto su questo ma i tempi sono rimasti gli stessi quindi non è lì che troviamo margine. In Ducati stanno lavorando molto per capire come migliorare le moto ed essere più vicini alle Aprilia che sono molto competitive in circuiti come questo, quindi sia io che Pecco stiamo provando molte cose diverse. Fa parte del gioco, a volte bisogna sacrificare una parte della sessione se si vuole cercare di migliorare la moto".
Quali sono state le sensazioni in pista?
"Ci è mancato qualcosa nel giro veloce, mentre con la media sul passo siamo più vicini. La moto è abbastanza instabile ed abbiamo la "coperta corta" in termini di aderenza sul davanti e sul posteriore. Del resto non è facile essere veloci quando provi tante modifiche. Credo che non abbiamo ancora mostrato il meglio del nostro pacchetto e credo e spero che miglioreremo per domani".
C'è da lavorare anche sulle partenze senza abbassatore.
"Questa mattina le prove sono state positive, è una cosa nuova per tutti e stiamo cercando di migliorare, i tempi è chiaro sono molto più lenti. L'arrivo in curva in fondo al rettilineo è abbastanza normale, l'unico problema che potremmo avere è che ci arrivi con l'anteriore che non tocca terra, non sai di quanto è sollevato, quindi inizi a frenare e magari ti si chiude davanti anche col gas pieno, o al contrario rischi di frenare con ancora la ruota alzata. Al momento questo è il limite da tenere in considerazione. Il dispositivo anteriore andava bene in termini di sicurezza, ma se dopo le loro analisi dicono che sia meglio così per me va bene. Al momento mi fa un po' paura ma è la mia opinione personale. L'obiettivo è sempre quello di evitare cadute alla prima curva".
Quali sono le aspettative?
"L'obiettivo principale sarà centrare la prima fila, anche perchè con queste temperature sarà difficile anche sorpassare. Sappiamo che le Aprilia sono un filo migliori di noi nelle curve veloci ed è ciò su cui stiamo lavorando. La pista comunque resta pazzesca, veloce, old school".