Deluso, frustrato e amareggiato. Sono forse questi gli aggettivi che meglio descrivono lo stato d’animo di Fabio Quartararo al termine del venerdì ad Assen. Primo dei piloti Yamaha nella classifica dei tempi delle Pre-Qualifiche olandesi con il 15° crono, il Campione del Mondo 2021 non è riuscito ad artigliare uno dei posti in palio per accedere alla Q2 e dovrà cominciare in rincorsa anche questo fine settimana.
“Non rispondo su come sia andata la giornata ma, come potete immaginare, è stata difficile. Come mai? Per via di quello che abbiamo a disposizione. Penso che l’obiettivo in questo momento sia di lottare per i punti e provare a sfruttare al massimo ciò che abbiamo” ha risposto laconico il Quartararo, che a fine turno mostrato tutta la sua delusione e che preferirebbe parlare con i giornalisti delle performance della nazionale francese ai Mondiali che del suo venerdì: “Certamente: le prestazioni sono sicuramente migliori”.
Tanti i problemi che si trova a fronteggiare Quartararo, che fatica soprattutto ad affrontare le curve con la M1.
“Non ho riscontrato nessun miglioramento, non faremo progressi in quell’ambito. Dobbiamo migliorare su tutti i fronti perché non abbiamo aderenza, zero sterzata e zero potenza. Sto provando a sfruttare al massimo soprattutto la frenata. In particolare in rettilineo, perché è l’unico punto in cui riesco a frenare forte. Però non riesco a far curvare la moto. Come ho detto, riuscire a conquistare dei punti domenica sarebbe un’ottima cosa”, ha ribadito El Diablo.
Difficile anche dal punto di vista fisico riuscire a inserire la moto in curva, tenendo conto del peso della M1.
“Questa moto è più pesante rispetto all’anno scorso - ha affermato - Già la passata stagione era più pesante delle altre moto, ma adesso è davvero molto pesante. Dal punto di vista fisico è dura come l’anno scorso, ma è ovviamente più difficile quando si ha così tanto peso in più”.
Il nizzardo non sembra molto ottimista nemmeno nei confronti dell’ala anteriore provata dal collaudatore Augusto Fernandez: “Se è la stessa che ho provato io, la differenza è molto ridotta”.
Parlando invece della sua prova di partenza, ha affermato: “Freno sempre con forza per controllare se i freni funzionano bene. Tutto qui, non c’è altro. Ma è ovviamente più difficile quando sei stato stato abituato a usare l’abbassatore anteriore per cinque anni. Arrivare alla staccata di Curva 1 è stato complicato per via dell’impennamento della moto, ma non è poi così male”.
In conclusione, Quartararo ha dato un suo parere anche sul format che adotterà la Moto3 dal 2028 e sul fatto che si tratti della moto giusta con cui far muovere ai ragazzi i primi passi nel Mondiale.
“Non ne ho idea, perché non sono molto interessato a questa moto, però immagino che potrebbe essere più veloce - ha osservato - Credo che il distacco tra le categorie sarà sempre più inferiore, perché adesso la distanza tra la Moto2 e la MotoGP è molto minore rispetto al passato. Penso sia positivo ridurre il divario, ma non so dire se sia meglio o meno”.