Pedro Acosta dopo una carriera con l'arancione KTM volgerà al rosso Ducati. Una scelta inseguita e fortemente voluta dallo spagnolo, che affiancherà così Marc Marquez nel box Ducati dal prossimo anno. "E' il passo più importante della mia vita", commenta così ai giornalisti lo squalo di Murcia. Eccitato più che intimorito di condividere gli spazi con quel Marquez che ha spesso messo in difficoltà i propri compagni di squadra: ultima vittima illustre proprio quel Bagnaia che contestualmente gli lascerà la sella. "Spero condivida con me un po' della sua esperienza", il sunto del suo pensiero, "del resto non so se mi sarebbero capitate altre occasioni", aggiunge poi.
Ma il futuro dovrà attendere perché il presente, quello della KTM e dei suoi problemi tecnici che fino ad ora lo hanno allontanato dalla sua prima vittoria, lo chiama ancora una volta a mettersi alla prova sul tracciato di Assen.
Il prossimo anno salirai sulla Ducati Factory, la casa che ha vinto gli ultimi quattro mondiali piloti e sei titoli costruttore.
"Sono davvero felice, era l'obiettivo che cercavo nella mia carriera - le parole di Acosta - il prossimo passo che volevo fare. Era il segreto più conosciuto del paddock! - scherza - È il passo più importante della mia vita, sono contento! Ma c'è ancora molto lavoro da fare quest'anno, sto ancora cercando di raggiungere questo piccolo obiettivo che è la prima vittoria. Sono contento però che abbiano avuto fiducia in me".
Condividerai il box con Marquez.
"Per me è un onore condividere qualcosa con lui, è nelle ultime fasi della sua carriera ed io sono appena agli inizi della mia in MotoGP, sarà un'ottima opportunità per me per imparare da lui, per cogliere un po' della sua esperienza, è l'ultimo della sua era, e nei suoi primi anni ha corso contro piloti come Pedrosa, Lorenzo e Valentino. Forse posso imparare qualcosa da lui, ha vinto nove titoli e sa come gestire le gare e la pressione, forse potrà condividere con me un po' di quella esperienza".
Storicamente ha sempre distrutto il proprio compagno di squadra, com'è il vostro rapporto, c'è già una rivalità?
"No, credo sia la cosa migliore che potesse capitarmi. Andrò al fianco di un compagno che ha un sacco di esperienza, e non penso che ci sarebbero state molte altre opportunità di condividere il box con lui. Abbiamo un rapporto professionale, non c'è bisogno che ci diamo un abbraccio e andiamo a cena assieme. La rivalità esce fuori quando si lotta per un campionato, non perchè qualcuno viene nel tuo team, al momento non c'è".
Se Marc fosse andato in KTM, saresti rimasto? Se in Honda, lo avresti seguito?
"Difficile dirlo, alla fine avevo un'idea molto chiara di cosa volevo ed è andata così. E' stata la decisione più chiara che abbia mai avuto, quindi non so cosa avremmo fatto".
Arrivi da un weekend frustrante a Brno, arriveranno risposte da KTM?
"E' stato un weekend difficile, anche per noi per capire cosa sia successo perché ogni giorni abbiamo avuto un problema diverso. Alla fine ci sono cose che non sono nelle mie mani, ora KTM cercherà di vederci chiaro e trovare delle soluzioni, anche se sembra che sarà difficile ottenerle prima del Sachsenring. Ciò che è chiaro è che non possiamo rischiare di avere problemi tecnici un'altra volta. Non so cosa hanno portato qui, lo scopriremo domani quindi sarà divertente. Dobbiamo cercare di sfruttare il massimo da ciò che abbiamo, poi dopo la pausa estiva vedremo il livello in cui saremo".
Non sarai su una KTM il prossimo anno, ma hai avuto modo di provare la 850 a Brno.
"Penso che sarà interessante per noi quanto per i fan. Sembra un'altra classe, comparandola alla potenza dei nostri motori attuali la differenza si nota ma la prima impressione è stata positiva. E' stato utile per capire come sarà la nuova categoria, le moto era chiaro che sarebbero state meno potenti, ma penso che ci sia stato un po' di shock perchè le moto attuali corrono molto di più, sembrava di essere tornati un po' alla Moto2".
Aspettative per Assen?
"Qui ho sempre avuto difficoltà, anche nelle categorie minori. Forse lo scorso anno è dove mi sono avvicinato più al podio, mi sono divertito a lottare con Pecco ed ero vicino al gruppo di Marc e Bezzecchi".