Prosegue senza sosta il lavoro di Augusto Fernandez. Dopo essere sceso in pista con la Yamaha da 850cc gommata Pirelli nel lunedì di test a Brno, il tester della Casa di Iwata si accinge a tornare in azione questo fine settimana ad Assen, per disputare la sua terza wild card della stagione, dopo le apparizioni a Jerez e a Barcellona. Con il chiaro obiettivo di raccogliere dati utili per proseguire lo sviluppo della M1.
“Stiamo cercando di provare varie cose per questa moto, perché ci sono aspetti da migliorare. È difficile fare una lettura perché gli pneumatici sono molto diversi, però siamo già molto concentrati sul 2027. Quanto concentrati? Tanto. Al 90%” ha affermato lo spagnolo, ben consapevole del momento delicato in cui si trova il costruttore giapponese.
“È un momento difficile. Lo vedo anche quando proviamo delle soluzioni durante i test. Bisogna capire le cose rapidamente, soprattutto in vista del prossimo anno, perché la base della moto sarà più o meno la stessa – ha detto Fernandez - Stiamo lavorando tantissimo. Lo dico sempre, ed è la verità, che la Casa sta lavorando tantissimo. A nessuno piace fare quello che stiamo facendo (i risultati ndr.), a loro per primi. Bisogna capire entrambe le parti: anche i piloti vogliono stare più avanti, ma dal punto di vista del marchio vedo tanto lavoro nei test che stiamo svolgendo, per cercare di capire il prossimo passo da fare”.
Tutto questo lavoro sta portando a qualcosa o la Yamaha sta girando in tondo?
“Da quando faccio il collaudatore ho imparato che spesso si va avanti per esclusione. Quindi, per andare avanti, si va avanti. Magari più lentamente di quanto vorremmo, ma scartando delle opzioni il campo si sta restringendo e sono fiducioso che ce la faremo - ha risposto Augusto - Credo che il punto di partenza per l’anno prossimo non sia male e abbiamo ancora tutta la restante parte della stagione per continuare a lavorare”.
Guidando il nuovo progetto, il pilota spagnolo sa di avere una grossa pressione e una grande responsabilità sulle sue spalle.
“Ci sono altri piloti oltre a me: Dovizioso prova ogni tanto la moto e c’è Nakasuga in Giappone che ci aiuta a selezionare le cose che arrivano qui in Europa. Però sì, sono io ad avere la principale responsabilità - ha osservato - La verità è che mi sto divertendo tantissimo. Come ho già detto altre volte, è un altro modo di vivere questo mondo e spero di trovare qualcosa, perché sappiamo tutti che così non va bene: sia io che gli altri piloti che la guidano sappiamo che non è una moto facile, e lo sanno anche loro (Yamaha ndr.). Quindi, dobbiamo lavorare e cercare di migliorare la moto per il prossimo anno”.
Un grosso aiuto in ottica 2027 arriverà anche da Razgatlioglu, che nel lunedì a Brno ha avuto modo di saggiare per la prima volta la moto per la prossima stagione.
“Ero molto curioso da questo punto di vista: volevo capire come gestisce le gomme e approfittare della sua esperienza con le Pirelli. Non c’è niente di meglio che averlo qui con noi per vedere come guida e la verità è che si è trovato bene soprattutto con la gomma anteriore, che con la Michelin è quella a cui bisogna adattarsi maggiormente quando si arriva da un altro produttore di pneumatici. Adesso potrà aiutare anche noi a capire come gestire le gomme e come continuare a migliorare la moto andando in quella direzione e non cercando uno stile di guida che non piace alle Pirelli” ha commentato Fernandez, colpito dalla frenata del turco.
“Ho visto quella frenata che aveva in Superbike e che mi aspettavo. Le Pirelli offrono tantissima aderenza all’anteriore, che lui riesce a sfruttare. Ci sono altri aspetti a cui dovremo adattarci, ma davanti hai tantissimo grip mentre con le Michelin hai sempre il timore di cadere”, ha aggiunto.
Il collaudatore Yamaha ha poi concluso tracciando un bilancio dei cambiamenti che vedremo il prossimo anno.
“Alla fine, per quello che posso dire, la moto ha meno potenza. Per me è più divertente senza i dispositivi di regolazione dell’altezza e con meno aerodinamica, perché la moto si muove di più e hai più lavoro da fare come pilota, perché devi cercare di controllare l’impennata con il corpo. Sarà molto più divertente, credo ci saranno più contatti e che potremo correre stando tutti più vicini. Sarà divertente, sarà più facile sorpassare e che ci saranno anche più contatti ‘controllati’ . Credo che le nuove regole ci permetteranno di andare più al limite, ma in maniera più controllata e questo mi piace - ha affermato - L’unica cosa che si nota molto è che le moto hanno poca potenza, ma alla fine adesso non possiamo utilizzare tutta la potenza che abbiamo, dobbiamo limitarla in uscita di curva. Quindi, penso che la guida sarà più naturale e divertente”.