Profile picture for user Matteo Aglio

Marquez mette pressione a Bezzecchi: "Ad Assen deve fare 37 punti"

"A me questa pista non piace perché devi prendere troppi rischi. La partenza senza abbassatore anteriore è più pericolosa, arrivi alla prima curva con la ruota davanti che non tocca terra"
Marquez mette pressione a Bezzecchi: "Ad Assen deve fare 37 punti"

Marc Marquez sta cercando di sopravvivere, per usare le sue parole, al Gran Premio di Assen. Una pista che non gli piace, in cui dovrebbe prendersi troppi rischi in questo momento non può permettersi. Oggi  ha chiuso 6° nelle prequalifiche, ma è anche incappato al mattino in una caduta (“È stato un mio errore”). La Q2 è comunque garantita.

Vede le Aprilia favorite e non rinuncia a mettere un po’ di pressione a Bezzecchi: “se non riuscisse a prendere i 37 punti… Dovrebbe fare 37 punti dice sornione.

Parliamo della tua giornata.
L’obiettivo era stare nei primi 10 e, quando ho visto di avere un tempo accettabile, sono rimasto nel box. Domani sarà un altro giorno, ho capito immediatamente che in questo circuito, dove normalmente fatico, quest’anno sarà un po’ più difficile. Bisogna sopravvivere.

Follow

Perché fatichi su questo circuito?
I cambi di direzione sono troppo veloci ed è troppo stretto, puoi pagare molto caro anche solo un piccolo errore. Non sono a mio agio nella guida, ma sto guidando bene, specialmente nel primo settore, negli altri non mi diverto. È in una di quelle piste in cui deve fari molta attenzione”.

Il caldo ha influito sulle tante cadute?
Quando fa freddo è più difficile trovare il limite, mentre il caldo ti dà più fiducia ma c’è meno grip. Abbiamo visto molte cadute in Moto2 e anche in MotoGP. Preferisco il caldo, che il freddo”.

Assen non sembra piacerti molto…
Non voglio dire che non mi piace… ma non mi piace (ride). Ho vinto delle gare qui, ma è un circuito molto veloce e stretto e le vie di fuga sono piene di ghiaia, molto grossa. È una delle piste in cui spero che piova, ma non sembra succederà quest'anno (ride). Proverò a sopravvivere. Mi piace il disegno di circuito, ma non i rischi che devi prenderti. Siamo professionisti e non puoi amare tutte le 22 piste, dobbiamo dare il nostro meglio”.

Podcast

E rischiare?
Ci sono dei punti dove spingi, questa mattina l’ho fatto e sono caduto, ma in una curva lenta (ride). L’anno scorso, il venerdì, ero caduto in due curve veloci. So che domani dovrò prendermi dei rischi se vorrò stare nei primi 6”.

Hai parlato con tuo fratello Alex dopo la caduta?
L’ho visto, non ha niente di rotto, solo dolore in tutto il corpo. Era un po’ troppo veloce (ride). È difficile per un pilota controllare il proprio istinto”.

Cosa pensi della partenza senza abbassatore?
“Ci sono due aspetti da considerare - spiega - Dalla partenza alla prima curva è più pericoloso, ma in frenata è più sicuro. Ho provato a fare quattro prove di partenza e in due sono arrivato alla prima curva con la ruota anteriore che non toccava terra. In una prova è facile, basta alleggerire il gas, ma in una vera partenza, con tutte le moto, chi lo farà? È normale, perché potendo usare l’abbassatore posteriore la parte dietro è molto bassa. Il punto di frenata è più naturale, ma può succedere qualcosa prima di arrivarci. Era capitato una decina di anni fa a Barcellona, quando mi era venuto addosso e se non ci fossi stato io sarebbe andato contro il muro. Potrebbe essere facile che succeda. Io avevo detto di questo problema, ma hanno deciso così e dobbiamo adattarci.

Si dovrebbe vietare anche l’abbassatore posteriore in partenza?
È impossibile perché non possono controllarlo. Usiamo quel sistema non solo in partenza, ma anche in gara, quindi sarebbe facile giocarci”.

Share this article
Matteo Aglio