Aveva bisogno di buttarsi alle spalle tutto il travaglio attraversato a Brno: sanzioni sportive, accuse, condanne morali sul web, sensi di colpa, vergogna, scuse, lacrime… Aveva bisogno di andare oltre, e non c’è niente che possa curare l’animo di un pilota più una giornata in moto chiusa davanti a tutti. Ecco, Marco Bezzecchi nel venerdì di Assen si è chiuso dentro il suo casco - il rifugio dove "mi sento meglio”, dice - ha dato gas sulla sua Aprilia e ha chiuso col primo tempo le pre-qualifiche olandesi. E’ solo venerdì, ma dopo due week-end di beghe e frustrazioni, un bell’inizio vale quadruplo. E insieme a lui, quasi che lo stare bene dell’uno influenzi il rendimento dell’altra e viceversa, anche la RS-GP pare essere tornata la regina della categoria dopo i soggiorni meno aristocratici di Ungheria e Repubblica Ceca.
“Mi sento molto meglio con il casco addosso ed è stato un buon modo per iniziare il weekend - esordisce il #72 - Mi sono sentito bene sulla moto e mi sono divertito a guidare. Questa pista mi piace tanto, sono contento. Già dalla mattina mi sono sentito abbastanza bene. È vero che oggi pomeriggio le condizioni erano un po’ insolite per essere qui ad Assen, perché di solito bestemmiamo per il freddo e perché non riusciamo mai a scaldare le gomme, soprattutto l’anteriore. Invece oggi c’era questo bel caldo, che è stato tosto, però almeno a me personalmente ha dato gusto girare qui con quella sicurezza del caldo sulla gomma davanti. Non è stato semplice, perché comunque il grip era un po’ diverso, però in generale della giornata non mi posso lamentare”.
Anche nel 2025 qui eri stato molto veloce al venerdì.
“Rispetto al venerdì dell’anno scorso mi sono trovato un pelo meglio. Però il weekend è ancora lungo e l’anno scorso dal venerdì al sabato, ma soprattutto dal sabato alla domenica, avevo fatto davvero dei buoni step. Quindi non voglio avere troppa fretta, voglio cercare di lavorare bene. Per adesso è stato un ottimo venerdì, forse un po’ meglio del venerdì del 2025. Però ogni anno è difficile fare paragoni”.
Soprattutto nell’ultimo settore sei stato davvero impressionante. L’Aprilia ha fatto proprio un passo avanti generale rispetto al passato? Considerando che Assen è sempre stata una pista piuttosto amica.
“Di sicuro la moto è migliorata un po’ dappertutto. Soprattutto a livello di elettronica abbiamo fatto un paio di passi avanti su cose che l’anno scorso ci facevano soffrire di più, questo sì. La stabilità invece non è cambiata tantissimo: resta il nostro problema più grande, perché la moto si muove parecchio. Però nelle curve lunghe gira abbastanza bene. È sempre stata una caratteristica di questa moto e per fortuna siamo riusciti a mantenerla. Poi anch’io, ovviamente, dall’anno scorso ho cercato di guardare i dati e capire cosa potevo fare in modo diverso. Però dobbiamo ancora lavorare e continuare a migliorare. Per il momento non va male, però possiamo fare ancora un altro step”.
È questa capacità della RS-GP di girare nei curvoni veloci che ti sta facendo fare la differenza?
“Non ho ancora guardato i dati e non voglio dire cose sbagliate. Di sicuro in quella parte della pista non mi sono trovato male, però nell’ultima chicane non mi sento ancora benissimo. Quindi è sempre un po’ cinquanta e cinquanta: nella prima parte non siamo messi male, nella parte più lenta invece facciamo un po’ più fatica. Dobbiamo lavorare nel box e provare a migliorare per domani”.
Domani nella Sprint farete la prima partenza senza l’abbassatore anteriore. Oggi hai effettuato delle prove? Come sono andate?
“Allora, è sicuramente una cosa diversa. È qualcosa a cui dovremo adattarci per un paio di gare, credo. Perché io personalmente dal 2022 ho sempre avuto l’abbassatore anteriore. Non sono uno come Marc [Marquez] o come altri che erano in MotoGP già prima. È vero che alla prima curva arriviamo un po’ più lenti, perché la partenza è un po’ più lenta, però allo stesso tempo impenniamo anche un po’ di più. Alla fine l’unica cosa che ci darà davvero una fotografia chiara sarà la Sprint di domani”.
Rispetto alle prove di partenza della mattina, nel pomeriggio avevate qualche dato in più per sistemarvi meglio?
“Sì, certo. Quando provi la prima volta non sai bene cosa aspettarti. Poi la seconda è già un po’ meglio, inizi ad analizzare tutto. Speriamo domani di fare ancora un altro passo”.
Ma la rimozione del device all’anteriore non finisce per alterare un pochino anche l’efficacia di quello posteriore?
“L’abbassatore posteriore è ancora efficace. Alla fine è una cosa… non so bene come dirlo, perché non sono bravissimo con questi termini. È roba da ingegneri, capito? È una questione di bilanciamento della moto, accelerazione, tutte queste cose. È matematica: la moto va più forte con il posteriore abbassato. Prima era fatta in un modo, adesso è un po’ diversa, in futuro sarà diversa ancora”.
Dopo il test di lunedì a Brno sulle 850 hai detto di aver vissuto una delle giornate migliori in moto. Hai avuto sensazioni simili oggi?
“No, oggi è stato un po’ diverso. Però è stata comunque una giornata molto buona e, come ho detto prima, con queste condizioni era dura, però allo stesso tempo è stato bello”.
A Balaton e Brno l’Aprilia è sembrata soffrire un po', oggi siete tornati a quel livello altissimo delle prime gare.
"Non ho ancora guardato bene i passi e i tempi di tutti. Quello che conta è che mi sono sentito abbastanza bene, e per me questo è importante. Però c’è ancora tanto lavoro da fare e tanto da migliorare. In qualche zona della pista sono ancora un po’ in difficoltà, quindi l’importante è essere partiti col piede giusto, ma restando concentrati”.
Nel fine settimana le condizioni cambieranno: già domani si abbassano le temperature, domenica ancora di più e danno anche pioggia. I dati presi oggi verranno praticamente cestinati oppure c’è comunque qualcosa di buono anche in una giornata così calda?
“C’è sicuramente qualcosa di buono. Chiaramente sono quelle cose che non puoi prevedere più di tanto: guardi le previsioni, ma poi non sai domani come ti sentirai. Quindi cerchiamo di lavorare in base alle informazioni che abbiamo preso oggi, sia mie sulla guida sia sul setting della moto. Poi domani, quando entriamo in pista, vediamo come ci troviamo e proviamo ad adattarci”, ha chiuso il leader del Campionato.