Ad un giorno dall'annuncio della firma con Ducati il prossimo anno, Acosta è tornato a lottare con la sua KTM sul tracciato di Assen, conquistando il terzo miglior crono al termine di un venerdì bollente. Due i decimi che lo separano dall'Aprilia di Bezzecchi, ma lo spagnolo non è soddisfatto della stabilità della propria moto.
"Non siamo pronti per lottare per la top 3, non possiamo neanche lottare per una top 5" chiarisce così senza giri di parole il Murciano che da alcune gare deve anche far fronte a svariati problemi sulla KTM. "Non è nelle mie mani", il mantra delle ultime gare, mentre l'ironia prende il sopravvento: "se mi vedrete fermo capire che qualcosa è andato storto".
Quell'ultimo giro era al limite?
"Non era davvero al limite, ma non siamo pronti per lottare per la top 3 al momento - esordisce Acosta - non è la nostra battaglia. Dobbiamo cercare di migliorare la moto, renderla più stabile perchè sarà difficile fare 26 giri in questo modo. Quando riusciremo a migliorare questo aspetto faremo un passo avanti davvero grande. Nel complesso siamo stati veloci considerando che con queste temperature ho fatto lo stesso tempo dell'anno passato. Col calare delle temperature caleranno anche i tempi".
Quale è la priorità su cui lavorare?
"Anche se abbiamo fatto terzo oggi, non possiamo lottare neanche per una top cinque. E' questione di velocità in ingresso curva, quando arrivi alla 6 o alla 14 la moto si muove molto. Lo faceva già lo scorso anno, poi con le modifiche di quest'anno si è normalizzato il tutto ma oggi si muoveva troppo, a volte era difficile anche stare sul rettilineo. Ho fatto un giro dietro a Bagnaia perchè era l'unico veloce che avevo davanti e sembra che la moto si muova un po' meno quando sei dietro a qualcuno".
Lo scorso weekend a Brno ci sono stati dei problemi tecnici, sono stati risolti? Di cosa si trattava?
"Non so se siano stati risolti, se mi vedrete fermarmi da qualche parte saprete che qualcosa è andato di nuovo male. Stanno cercando di capire di cosa si tratti, è difficile da dire, ci vorrà tempo".
Diventa difficile affrontare un weekend così.
"Come ho detto lo scorso weekend, se abbiamo problemi tecnici non è nelle mie mani, non posso farci nulla. Quale potrebbe essere la soluzione, andare più lenti? Tanto varrebbe non saltare in moto e non competere. Quando sei sulla moto devi avere fiducia".
Sarà il primo weekend senza abbassatore.
"Penso che cambierà molto, arriveremo in fondo con una marcia in meno rispetto a prima, sarà tutta una incognita il primo giorno. La sprint sarà abbastanza una incognita, perchè le moto della stessa marca sai come partono, ma non sai come partiranno le altre, sarà interessante. Non credo che ora sia peggio o meglio, anche se avrei tolto tutto, se è un cambio inevitabile tra quattro mesi basta che i piloti si abituino".
Oggi abbiamo visto diverse cadute, un problema di aderenza?
"Siamo passati dalle cadute per il freddo alle cadute per il caldo. Per me Assen non è dove ho avuto più difficoltà di grip da inizio campionato, però è strano. Dove sono caduti Aldeguer ed Alex, Aldeguer era già caduto lo scorso anno, lo stesso vale per Marc con la Honda in quel settore, quindi è difficile dire se sia dovuto al tracciato. Ma bisogna anche considerare le temperature in pista oggi".