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MotoGP, Quartararo: “La M1 fatica sul giro secco, ma il mio passo gara era da podio”

“Oggi è stato più chiaro che mai che il nostro problema è la potenza, perché non ne abbiamo abbastanza in certi punti. L8° posto non mi soddisfa, ma avevamo un gran passo e sono riuscito a superare in rettilineo: è stato magico”

MotoGP: Quartararo: “La M1 fatica sul giro secco, ma il mio passo gara era da podio”

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Fabio Quartararo ha iniziato a vedere un po’ di luce nella Sprint Race del Qatar, ma non per via del bagliore dei riflettori. Pur essendo scattato dalla quattordicesima casella dello schieramento, il portacolori della Yamaha è riuscito a chiudere la gara in ottava posizione, a soli 6”5 dal vincitore, grazie a un ritmo che non aveva nulla da invidiare al passo dei primi.

“Non sono soddisfatto del risultato, anche perché sono partito da molto lontano, ma sono molto soddisfatto di questa gara, perché avevamo davvero un gran passo, direi un passo che sarebbe potuto essere da podio. Anche abbastanza vicino a Jorge e Di Giannantonioha commentato Fabio al termine della Sprint, provando a guardare il lato positivo di un sabato in cui è scattato dalla quinta fila dopo essere rimasto escluso dalla Q2:“Oggi abbiamo capito chiaramente qual è il nostro problema. È stato più chiaro che mai. Sono abbastanza contento, anche se è stato un peccato il fatto che abbia avuto molto pattinamento alla partenza, per via delle pessime condizioni del rettilineo. Eravamo veramente forti sul passo gara e per questo spero che domani potremo fare una buona partenza e riuscire a lottare per la Top 5”.

Parlando più nello specifico dell’illuminazione avuta in Qatar il Campione del Mondo 2021 ha aggiunto: La potenza è davvero importante. In uscita dall’ultima curva noi usiamo il massimo di cui possiamo disporre, ma anche gli altri non possono usare più potenza, non per via del motore, ma perché lì la gomma è al limite. Così oggi sono riuscito a superare in rettilineo ed è stato magico. Il miglior momento della mia vita quest’anno”.

Un problema, quello della potenza, che condiziona El Diablo soprattutto in qualifica, dove non riesce a rivaleggiare con le Ducati dei suoi avversari.

“Noi abbiamo la stessa combinazione sia sul passo gara che sul giro secco, la differenza è che mi spingo al limite per un giro. Sono rimasto molto impressionato quando ho visto di aver girato in 1’52”5, perché per noi era un giro incredibile - ha ammesso Fabio - Se confrontiamo la mia prestazione con quella degli altri ero a 8 decimi dalla pole position, però avevo lo stesso passo del poleman Marini. Questo perché la potenza di cui dispongono le Ducati sul giro singolo è di un altro livello rispetto alla nostra, ma non possono usarla sul ritmo gara”.

Sebbene Fabio sia certo di quale sia il grosso problema della M1, il collaudatore della Casa di Iwata, Cal Crutchlow, non è parso dello stesso avviso in occasione della wild card disputata a Motegi. Dove ha espresso il suo pensiero a chiare lettere, spiegando perché la Yamaha non ha bisogno di più potenza.

Penso che ciò che volesse dire veramente Cal è che ci manca potenza in certi punti. Molte volte la nostra velocità massima non è buona perché non usciamo bene dall’ultima curva quanto gli altri - ha spiegato Quartararo - In molti casi ci manca potenza in quei punti in cui siamo al limite con il motore. Come succede ad esempio qui  tra la penultima e l’ultima curva, dove perdiamo un decimo nel time attack, nello spazio di 200 metri. Questo dipende dal quantitativo di potenza che possiamo utilizzare con ogni marcia. La coppia del motore è buona, ma se in certe curve chiedo più potenza non riesco ad ottenerla, perché non ce l’abbiamo. Nell’ultima curva invece, dove sei al limite con gli pneumatici e non puoi usare più potenza, è questione di come la moto riesce a generare il grip e in questo caso riusciamo a essere più veloci. Quello che intendo dire è che è meglio avere più margine in curva per poter usare più potenza, piuttosto che essere sempre al limite. È questo che ci manca nel time attack, perché gli altri, a differenza nostra, possono aumentare la potenza per un giro e andare più veloci”.

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