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MotoGP, Marquez: "Ho vinto campionati con moto peggiori di questa Honda"

"Non riesco a sentire il limite, sono costante ma lento. Questo è il momento di soffrire, il mio potenziale è tra il 5° e il 10° posto"

MotoGP: Marquez: "Ho vinto campionati con moto peggiori di questa Honda"

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Il mio 19° posto delle FP4 non è realistico, ma non lo è nemmeno il 5° in qualifica. Direi che in questo momento sono fra il 5° e il 10°”. Marc Marquez non è mai stato il tipo da trovare scuse, dare tutte le colpe alla sua moto o alle congiunzione astrali e in questo non è cambiato di una virgola. In questo momento non si trova con la nuova Honda, ma allo stesso tempo sa che anche lui deve migliorare.

Ho vinto campionati con moto peggiori di questa - ha sintetizzato - Significa che dobbiamo lavorare, in alcune piste più che in altre, aspettare il momento favorevole, ma non è tutta colpa della moto. I risultati sono sempre una somma di cose, della moto, del pilota e della squadra.

Ora, il risultato è negativo.

Il problema, almeno nel mio caso, è che non capisco dove sia il limite dell’anteriore - ha spiegato - Quindi cerco di essere molto preciso nella guida, non posso esagerare, altrimenti cadrei molte volte. Così facendo riesco a essere costante, ma sono anche lento”.

In qualifica ha seguito prima Bagnaia e poi Quartararo.

“In verità ho seguito tutti - ha sorriso - Cosa ho capito quando ero dietro a Fabio e Pecco? Semplicemente che erano più veloci di me, ovunque. Oggi avevo bisogno di qualcuno davanti a me, altrimenti non sarei riuscito a scendere sotto il 1’37”4 girando da solo. Quando segui qualcuno perdi in frenata, ma guadagnavo tanto nelle curve veloci, il punto dove fatico di più”.

È arrivata una seconda fila.

Che mi sarà di grande aiuto domani - ha ammesso Marc - Nella MotoGP di oggi è facile partire 12° se ti mancano solo 2 decimi, quindi è un buon risultato ma la gara sarà diversa. Il modo in cui ho guidato oggi per fare il tempo non è quello che si può usare in gara. Onestamente non sono pronto per lottare per il podio, già arrivare fra i primi 5 sarà molto, molto difficile. La mia posizione è fra il 5° e il decimo”.

Eppure Marquez, abituato a ben altri obiettivi, non si butta giù.

Non sono deluso - ha assicurato - Quando la Honda ha deciso di fare un grande cambiamento sulla moto, io ero d’accordo. Con la vecchia mi veniva tutto naturale, la guidavo da tanti anni e aveva sempre lo stesso carattere, mentre questa è diversa. Pol la guida meglio di me, forse perché è simile alla KTM a cui era abituato”.

Eppure Marc, solo lo scorso anno e in pessime condizioni fisiche, aveva vinto tre gare.

Tre? - ha sorriso stupito - Ad Austin potrei vincere con qualsiasi moto, come succede a Nakagami che qui ha Jerez è sempre veloce. Il Sachsenring sta arrivando, mentre a Misano avevo vinto solo perché Bagnaia era caduto. Ora non sono frustrato, ti accade solo quando hai aspettative troppo alte. Oggi volevo la prima fila, sono in seconda e quindi va bene. Bisogna essere ottimisti, ma anche realisti. Domani, con una buona gara, potrei essere 6° o 7°, in passato era tutto più facile, ora l’opposto.

Naturalmente il campione spagnolo è pronto ad affrontare la sfida.

Bisogna sapere soffrire ed è quello che sto facendo - ha continuato - Nel 2013 seguivo Pedrosa e Lorenzo per migliorare, poi gli altri lo facevano con me. So che domani non potrò lottare con Quartararo e Bagnaia, anche Aleix Espargarò sta guidando bene, ma questo non significa che non abbia voglia di correre.

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