Il suo sabato era iniziato nel modo migliore con una pole al bacio. In gara però, Jorge Martin ha dovuto fare i conti con lo strapotere delle altre Aprilia, a tal punto da non andare oltre il quinto posto alle spalle di Bezzecchi.
Dal canto suo lo spagnolo ha cercato di massimizzare il risultato, rivelandosi al tempo stesso protagonista di un incandescente confronto con Bezzecchi.
Alla fine il suo compagno ha mostrato i muscoli, riuscendo a vincere il confronto interno. Adesso lo sguardo è già rivolto al sabato.
“Dopo la qualifica ero molto felice – ha detto – tornare in pole dopo quasi due anni è stata una sensazione speciale. Ero contentissimo e mi sentivo pronto per la gara. Quando la gara è partita, nelle prime curve mi sentivo bene. Pensavo di poter lottare per la vittoria, ma poi ho capito che non avevo grip al posteriore e da lì ho iniziato a soffrire fino alla fine. Giro dopo giro la situazione peggiorava. Alla fine ho cercato di mantenere la posizione. Negli ultimi tre giri è stato difficile tenere dietro le Ducati, ma rispetto al resto del weekend è stata comunque una sensazione positiva. Credo che oggi ci fosse qualcosa di strano e penso che sia stato questo il motivo della mancanza di prestazione in gara”.
Come te lo spieghi?
“Non so esattamente cosa sia successo, ma il grip posteriore non c'era. Non avevo trazione e ho iniziato a soffrire. Fa parte del processo di conoscenza dell'Aprilia. Stiamo cambiando tante cose sulla moto: a volte funzionano, a volte no. Oggi non abbiamo imboccato la direzione giusta, quindi domani torneremo indietro e vedremo”.
Alcuni piloti hanno detto che il grip è cambiato a causa del caldo. Può essere una spiegazione plausibile?
“Non lo so. Ieri, con il caldo, ho sofferto un po', ma molto meno rispetto a oggi. Oggi faceva anche meno caldo, quindi penso che ci fosse qualcos'altro. È difficile da spiegare. Vedremo domani se la situazione sarà migliore”.
Com'è stata la battaglia con Bezzecchi?
“Alla fine è una gara. Lui mi ha attaccato, io ho cercato di difendermi e di mantenere la posizione. Ho fatto la stessa cosa anche con Ogura. Quando hai l'opportunità di attaccare, o quando gli altri ce l'hanno con te, ci provi sempre. Fa parte delle corse. Spero che domani riusciremo a essere più veloci e a non dover combattere così tanto”.
Eri sorpreso per la pole?
“Sì, assolutamente. Non mi aspettavo di lottare per la pole. Pensavo di poter essere nelle prime due file, ma non di conquistare la pole position. In questo weekend sto cercando di lavorare molto da solo, perché quando devi provare delle cose è importante capire esattamente cosa succede sulla moto senza riferimenti esterni. Ho voluto fare anche il giro di qualifica da solo e credo di aver fatto un ottimo lavoro. Forse il T4 settore non era perfetto, ma sono rimasto sorpreso che nessuno sia riuscito a migliorare quel tempo. Per questo ero davvero felice di essere tornato in pole”.
Com'è andata la partenza senza l’abbassatore?
“È andata bene. Nei primi cento metri ero abbastanza competitivo, ma poi ho visto che gli altri riuscivano ad accelerare meglio e sono stati in grado di superarmi. In ogni caso, una volta arrivato alla prima curva, tutto è più sicuro, perché senti che l'anteriore continua a lavorare bene. Nei primi metri, però, devi gestire molte più cose rispetto al passato”.
Si usa di più il freno posteriore in queste situazioni?
“Diciamo che si usa un po' di tutto. Devi giocare con la frizione, chiudere il gas al momento giusto e usare il freno posteriore. Conta molto di più l'abilità del pilota. Il problema è che ormai non siamo più abituati a fare partenze in questo modo, quindi dobbiamo migliorare di nuovo sotto questo aspetto”.
Qual è l’obiettivo per domenica?
“Direi il podio. Penso però sia tutto aperto. Marco sembra ancora il più forte, almeno per quello che si è visto nelle prove, ma dopo questa gara credo che la situazione sia molto equilibrata. Ci sono probabilmente quattro o cinque piloti che possono vincere domani”.
Martin: “Avevo strane sensazioni al posteriore e non so perché”
“Bezzecchi è fortissimo, ma per la gara di domani credo sia tutto aperto con 4-5 piloti a giocarsi la vittoria. La partenza senza abbassatore è più sicura”
Riccardo Guglielmetti