Non è una scena consueta vedere Marc Marquez contento per un 6° posto, ma il campione del mondo ha accolto il piazzamento nella Sprint di Assen con filosofia. È quello che si aspettava, anzi, grazie alla penalità a Bagnaia è andata ancora meglio. In Olanda non ha nessun intenzione di fare pazzie, sa di doversi accontentare e di giocare in difesa.
Ieri avevi detto di puntare al 6° posto, ci hai azzeccato.
“Prima della gara avevo cambiato in 7° o 8°, pensavo di giocarmela con Acosta, che stava andando veloce ma ha sbagliato. Infatti sono arrivato 7°, ho guadagnato una posizione solo per l’errore di Pecco. Domani sarà lo stesso, è quello che è, si è visto che in Olanda la ghiaia fa male e bisogna fare attenzione. Non puoi partire pensando di non cadere, ma dovrò cercare di gestire la gara in un modo diverso”.
Ci spieghi meglio le tue difficoltà?
“È un circuito dove devi usare il massimo della forza nei cambi di direzione. Nelle frenate a moto dritta mi sento bene, ma qui ci sono tanti cambi di direzione a gas chiuso, quindi non ti puoi aiutare nemmeno con il motore. Inoltre si passa dalla sinistra alla destra e lì soffro tanto. Al momento non riesco a fare come gli altri, quando passo da sinistra a destra il corpo va in avanti, se seguo l’istinto cado, come ho fatto venerdì”.
Però a fine gara hai abbassato il tuo ritmo.
“Alla fine ho visto Bagnaia e Martin vicini, ho pensato di potere pescare qualcosa di buono. È arrivato il track limit di Pecco, non me lo aspettavo, ma se fossi stato più lontano da lui non lo avrebbero retrocesso di una posizione, quindi ne ho approfittato. Posso andare a quel ritmo, ma non per tutta la gara”.
Domani sarà lo stesso?
“Questo è un fine settimana da finire prendendo tutto quello che posso. Devo ancora capire se anche in futuro sarà così, se potrò divertirmi nei circuiti che mi piacciono e in quelli in cui fatico giocare in difesa, con il 5-4-1 (ride)”.
Affronterai la gara con in intelligenza?
“Vado in modalità sicurezza, non sento di potere spingere di più. Non guido male, ma in alcune aree perdo troppo, non mi sento a mio agio e non sono costante. Non sono frustrato perché era quello che mi aspettavo”.
Ti aspettavi che Bezzecchi vincesse.
“L’avevo detto ieri, pensavo che Bezzecchi su questo circuito portasse a casa 37 punti e anche questa mattina è stato velocissimo. Domani sicuramente vincerà perché è quello che ha il ritmo migliore sulla carta. Però può succedere di tutto in gara”.
Aprilia ti ha stupito?
“Conoscevamo già i punti forti di Aprilia e nelle curve veloci sono migliori di noi. Su questa pista sono più competitive, ma Di Giannantonio e Pecco hanno fatto un lavoro incredibile perché sono arrivati vicini”.
Hai cambiato idea sulla partenza senza abbassatore anteriore dopo averla provata?
“No. Al via devi giocare con il gas per non fare impennare la moto, la partenza è più difficile e meno costante. Non voglio dire che sia più pericoloso, ma per me lo è. Invece, il punto di frenata è più naturale e più sicuro, soprattutto l’ingresso in curva. Non mi piace molto, ma quella fase è più sicura”.