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Bastianini: "Guasti KTM? Ci penso, non sono un incosciente, ma so cosa guido"

"Pedro utilizza un comando del gas elettronico, il mio è diverso. Oggi non sono riuscito ad attaccare Marc perchè perdo troppo in accelerazione e lui a sinistra è fortissimo"
Bastianini: "Guasti KTM? Ci penso ma non sono un inscosciente, so cosa guido"

Enea Bastianini porta a casa un’ottava posizione nella Sprint di Assen, ma soprattutto un sabato da migliore KTM in pista. Tagliato il traguardo alle calcagna di Marc Marquez, Enea ha visto da vicino anche qualcosa in più: il passo per mettersi davanti c’era, le armi per portare l’attacco invece no.

La KTM, però, si conferma anche in Olanda una creatura molto fragile: solo oggi Pedro Acosta ha sofferto altri due guasti tecnici. Bastianini lo sa, non fa finta di niente, ma nemmeno corre con il pensiero fisso al disastro. Si fida dei suoi, guarda alla gara lunga e intanto si tiene stretto un weekend che, almeno fin qui, è stato solido.

Fino a qui abbiamo fatto un bel weekend, abbastanza solido - apre il pilota Tech3 - Quando magari abbiamo perso qualcosa, siamo riusciti a ritrovarlo subito, quindi fino a qui direi che è andata abbastanza bene. È vero però che oggi mi aspettavo qualcosina in più, visto che ero lì col gruppo e avevo la possibilità di andare più forte. Però non riuscivo a rimanere agganciato a Marc per provare ad attaccarlo. Quello è stato un po’ il limite di oggi”.

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Dove perdevi da Marc? In uscita?
Sì, perdevamo in accelerazione. Poi di top speed non siamo messi male, però il problema è che arrivavamo in fondo ai rettilinei già troppo lontani, quindi non riuscivo ad attaccarlo. L’unico punto dove ero molto più efficace era tra curva 11 e curva 12: lì riuscivo proprio a rimanere attaccato. Il problema è che poi arrivavano la 13 e la 14, e Marc a sinistra è veramente forte. In quel tratto io non potevo fare niente, e di conseguenza non riuscivo nemmeno a preparare bene la staccata della 15. Però dai, essere arrivati lì davanti, con un gap abbastanza ridotto, è buono”.

Sembrava quasi che tu ne avessi un po’ di più di passo e che Marquez ti facesse un po’ da tappo. 
Penso che se fossi riuscito a superarlo avrei potuto andare un po’ più avanti. Quando guido senza nessuno davanti riesco a guidare meglio, riesco anche a frenare più forte, quindi credo che un piccolo vantaggio lo avrei avuto. Però niente, ci riproviamo domani”.

Acosta solo oggi ha collezionato altri due problemi problemi tecnici. Stamattina ha detto addirittura che gli è rimasto il gas aperto. Tu che hai una KTM ci pensi a queste cose, o l’unico modo per correre è non pensarci?
È ovvio che bisogna pensarci ma no non penso di essere un incosciente, so cosa sto guidando. Però credo che i ragazzi di KTM stiano facendo un buon lavoro. C’è sicuramente un limite, ma non credo che quello di Pedro oggi sia stato lo stesso problema. A me, in teoria, quella cosa lì non può succedere, perché ho un altro tipo di comando gas, lui ha il gas elettronico. Poi è chiaro, ci sono delle cose strane che succedono. Però io credo molto nei miei ragazzi e nel mio team, quindi non penso che mi succederà”.

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Partenza senza abbassatore: piaciuta o non piaciuta?
“È strano, perché ovviamente si parte più piano e si è tornati a usare un po’ il freno dietro, cosa che ormai con gli abbassatori non si usava quasi più. Siamo arrivati un po’ più lenti in curva 1. Dal mio lato, sinceramente, non è cambiato tantissimo. Forse è un po’ più sicuro, perché si blocca meno l’anteriore”.

Domani come la vedi?
“Intanto dobbiamo decidere la gomma, e non è una cosa semplice. Oggi con la soft non siamo andati male, però dobbiamo capire il consumo. Se riusciamo a usare la soft, secondo me possiamo fare bene”, ha concluso il riminese.

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Gianluigi Mazza