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Brivio:"Raul doveva ritrovarsi e Ogura dimostrare il suo talento: l'hanno fatto"

"Il potenziale di Raul è questo e deve riuscire a esprimerlo. Ogura mi sorprende di continuo. A fine anno andrò via ma ci possiamo togliere altre soddisfazioni"
Brivio:"Raul doveva ritrovarsi e Ogura dimostrare il suo talento: l'hanno fatto"

Se prendi Davide Brivio e lo metti alla guida di un team del Motomondiale, beh, come dicono nelle pubblicità: il risultato è garantito. Gli anni d’oro della Yamaha con Rossi, il titolo Suzuki con Joan Mir nel 2020 e oggi la prima doppietta del team Trackhouse nella Sprint Race di Assen.

Il prossimo anno Brivio lascerà il team satellite Aprilia per accasarsi in Honda, dove avrà in mano l’intero reparto racing a due ruote del marchio dell’Ala. Intanto però si gode il presente: due piloti, Raul Fernandez e Ai Ogura, che, anche grazie alla sua gestione, stanno trovando la formula per lasciare che il proprio talento sbocci definitivamente.

Se prima della gara mi avessero detto: “Fate doppietta”, avrei risposto: “Mah, sarà dura” - esordisce ironico Davide - Però poi, guardando la gara, direi che è stata ampiamente meritata. È bella perché è venuta così, naturale. È arrivata lì, in pista, senza troppi giri di parole. Oggi questa soddisfazione ce la prendiamo e festeggeremo. Poi domani è un altro giorno”.

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Raul era un pilota che doveva ritrovarsi, quando lo avete preso. Ogura invece era la scommessa, il debuttante. Tu di scommesse così ne hai vinte tante. Cosa pensi di entrambi, adesso, e del percorso fatto con loro?
Il merito di Raul è tutto suo. Lui deve riuscire a esprimersi così, perché questo è il suo potenziale. Quando non lo fa, è lì che non va bene. Perché se può fare queste cose, se ha vinto una Sprint al Mugello, se ha vinto qui, vuol dire che il livello è questo. Ha avuto anche due o tre weekend difficili, certo, però queste sono le sue potenzialità. Di Ogura che posso dire? Mi sta sorprendendo per come cresce di continuo, per come impara. Secondo me è un pilota fortissimo. Sono molto contento di aver fatto questo percorso con lui. Mi dispiace un sacco non poter continuare a lavorarci insieme, però sono contento del lavoro fatto con entrambi. Sono stati due lavori diversi: uno aveva bisogno di ritrovarsi, l’altro di dimostrare il suo talento. E oggi, in modi diversi, lo hanno fatto tutti e due”.

Sapendo che a fine anno andrai via, lasciare così penso sia una bella soddisfazione. Quasi un modo per chiudere il cerchio.
"Si, andrò via a fine anno, però attenzione, oggi è solo sabato, è una Sprint, ci sono ancora tante gare. Come ho detto, oggi ci godiamo questo momento bellissimo, però domani è un altro giorno e cercheremo di prenderci ancora qualche soddisfazione, quando sarà possibile. Noi dobbiamo fare questo: essere lì, approfittare delle opportunità che capitano, non sprecarle e andare avanti”, ha concluso il team manager italiano.

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Gianluigi Mazza