È stato un sabato amaro quello di Assen per Pedro Acosta. Lo spagnolo ha dovuto fare i conti con i problemi alla sua KTM in qualifica, per poi dover rincorrere nella Sprint. Alla fine la classifica lo vede nono.
Un risultato che per lo spagnolo lascia il tempo che trova, considerando i tanti limiti con cui dover fare i conti.
Dal canto suo Acosta è consapevole e non utilizza troppi giri di parole nel puntare il dito contro la Casa austriaca per gli sbagli commessi.
“Non è stato facile per niente stamani in qualifica – ha esordito – non sono arrivato preparato alla Sprint perché avevo solo fatto 10 giri. Poi scendi in pista con la stessa moto del giorno prima e vai mezzo secondo più veloce. È difficile essere pronti per una gara in queste condizioni".
Il problema è completamente risolto adesso?
“Chi lo sa?... L'unica cosa che posso fare: credere che sia così”.
Era lo stesso problema che avevi avuto ieri?
“No, no, questo è nuovo. Ogni giorno c'è una sorpresa”.
Come stai vivendo questo momento?
“Bisogna fidarsi di quello che fai, ma devono controllare tutto. Per il primo problema di oggi ricordo perfettamente che avevo chiuso il gas correttamente, ma è rimasto aperto. Quando c'è un problema che riguarda la sicurezza è un'altra storia. Devono fare attenzione”.
Quanto ha inciso questo sulla tua gara?
“Molto. Quando non fai praticamente nulla per tutta la giornata e poi vai in gara con la moto del giorno prima è abbastanza facile commettere errori, come ho fatto io. È anche difficile stare dietro agli altri piloti, ma soprattutto non eravamo preparati”.
Come valuti le partenze senza il dispositivo anteriore?
“Penso che adesso siano ancora più pericolose di prima. È abbastanza facile commettere errori ed è facile ritrovarsi in mezzo al gruppo in situazioni complicate. Devono decidere se continuare senza oppure rimettere dispositivo anteriore, perché secondo me ora la situazione è più pericolosa di prima”.
Resta comunque impressionante la tua rimonta dal quindicesimo al nono posto.
“Il passo era buono abbastanza per stare nel gruppo di Marc, Pecco e degli altri piloti. Però, come ho detto, ci sono stati troppi problemi e non eravamo preparati per la gara”.
Ad un certo punto sembrava che potessi attaccare Marc. Cosa è successo?
“Ero veloce, ma purtroppo in quel momento ho commesso un errore”.
Pensi di poterti giocare la top five domani?
"In questo momento siamo piuttosto lontani. Prima di tutto dobbiamo verificare che tutto funzioni per l'intera gara, poi vedremo. Penso che con una buona partenza e un buon primo giro, come stavo facendo oggi, tutto sarebbe molto più semplice. Però, come ho detto, dobbiamo preparare la gara durante il warm-up. Questa settimana siamo già in ritardo e dobbiamo recuperare”.
Hai ricevuto delle scuse da KTM per questi problemi?
“Delle scuse non risolverebbero nulla”.
Potrebbero almeno aiutare?
“No. Quando il problema esiste e si ripresenta, le scuse non cambiano niente. Io ho bisogno che il problema venga risolto e che non succeda più. Questo è ciò di cui ho bisogno”.