Raul Fernandez conquista la seconda vittoria stagionale nella sprint realizzando assieme al compagno Ogura una storica doppietta per il team Trackhouse. Al netto infatti di una qualifica sotto le aspettative che lo vedeva partire 4° dalla seconda fila, lo spagnolo di Trackhouse ha saputo "trasformare il negativo in un'occasione", così racconta ai giornalisti, imponendosi sugli avversari di marca, Bezzecchi Ogura e Martin. Un risultato che arriva in un momento quantomai propizio per il 25 di Trackhouse, ancora impegnato nel delineare il proprio futuro in classe regina.
Ti stai abituando a questi risultati.
"Spero di poter spendere molti altri giorni così dicendo di aver vinto - esordisce Raul - ma non è sempre così, ci sono giorni in cui bisogna soffrire e imparare. Da alcune gare mi sto sentendo molto bene ed i miei fine settimana sono positivo, siamo sempre in lotta per delle buone posizioni, è stato un sabato quasi perfetto. Non sono d'accordo con la penalizzazione in qualifica perchè credo che la pole fosse mia, ma la cosa positiva è che abbiamo reagito bene ho un ottimo team alle spalle. Non è la prima volta che non sono soddisfatto della qualifica ma è un'altra di quelle volte in cui abbiamo svoltato la situazione. Abbiamo fatto una buona gara, con tutto il rispetto per Jorge abbiamo visto questa settimana che non aveva lo stesso ritmo e nel T3 e T4 soffrivano un po'. Non mi aspettavo di vincere, ma ho fatto una buona partenza e dopo aver passato Marco ho attaccato Ai e sono arrivato su Jorge. L'ho attaccato alla chicane e da lì ho fatto il mio ritmo. E' stata una giornata positiva ma se vogliamo lottare per domani dovremo migliorare nelle curve a destra".
Questa vittoria ti da ancora più motivazione.
"Si, sono una persona che si scalda facilmente ma ho persone attorno me che mi aiutarmi a trasformare questa energia negativa in motivazione per reagire fino alla prossima opportunità, che oggi è stata la sprint".
E' anche una sorta di rivincita, anche in vista del tuo futuro?
"Per come la vedo, mi sto trovando bene in moto e riesco a fare già che voglio. Ho fatto molti anni in MotoGP senza riuscirci e ora ci riesco. Sto sfruttando il mio potenziale, ciò che devo fare è stare tranquillo perché non il resto non dipende da me, mi concentro ogni giorno per essere un pilota ed una persona migliore, lavoro per essere felice, e per essere felice ho bisogno di poter lottare e sentirmi competitivo. Sono un paio di gare che abbiamo delle buone conversazioni con Trackhouse, ma la situazione si è complicata per ragioni che non dipendono da noi. Ora però è il momento di fare altri punti, non siamo in lotta per il campionato ma nelle ultime gare ne abbiamo persi".
Ogura: "Sono stato fortunato con quel sorpasso su Di Giannantonio"
Un secondo gradino del podio ed un sabato positivo per AI Ogura, autore di una sprint in cui il giapponese, in netta crescita nelle ultime gare, sembra aver trovato la chiave che gli mancava: una buona qualifica. Il passo falso nei primi giri gli preclude la vittoria e lo costringe ad una gara all'inseguimento del compagno di squadra ma il ritmo è del vincente e sulla lunga distanza il 79 punta a conquistare l'agognata prima vittoria che Marquez non gli aveva concesso a Brno.
"Nei primi giri a Sky Pasini mi ha detto che la mia linea alla curva 5 era troppo aperta per gli altri - spiega il giapponese - è una buona osservazione, nei primi giri dovrò migliorare domani. Oggi la pista è stata meno complicata di ieri, quanto alle gomme parlerò col team e decideremo".
Sul finale sei riuscito a sorpassare anche Di Giannantonio.
"Non è stato il mio miglior sorpasso, ma è andata bene e siamo entrambi sul podio. Mi aspettavo di essere più vicino prima di entrare nelle chicane ma la preparazione non era delle migliori. E' stata una fortuna che si trattasse di Fabio, con un altro pilota sarebbe successo qualcosa".
Ne avevi abbastanza per raggiungere Raul?
"Credo che alla 12 ne avessi di più, ma solo in quel punto".
La vittoria sembra a portata, come a Brno.
"Se non perderò di nuovo posizioni in partenza... è successo a Brno ed è successo anche oggi".