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Bezzecchi: "Goduto la battaglia? No, voglio starci in mezzo anch’io”

"Sono felice, ma quando fai la pole speri sempre di vincere. Ho sperato di brutto che Pedro e Alex battagliassero sempre di più. Non mi manca nulla in particolare, ma perdo qualcosina dappertutto”

MotoGP: Bezzecchi: "Goduto la battaglia? No, voglio starci in mezzo anch’io”

Ha fatto il drago in qualifica, prendendosi la pole position. Ma in gara, nonostante la partita di sorpassi e controsorpassi, quei due là davanti ne avevano di più e Bezzecchi ha dovuto accontentarsi del terzo posto nella Sprint Race di Portimao.

Suo malgrado, dopo averle osservate da dietro la Ducati di Alex Marquez e la KTM di Pedro Acosta, il 72 ha capito che alla sua Aprilia non manca poi qualcosa in particolare, il punto è che c’è un po' dappertutto del margine da limare, del tessuto adiposo poggiato sui muscoli della pura performance che converrebbe bruciare. Questo sarà l’obiettivo di domani, perché okay, un podio da festeggiare è sempre un bel risultato, ma nella mischia per la vittoria, lo dice e lo ripete, ci si vuole buttare in mezzo anche lui. Di “godersela” da dietro, da spettatore, non gliene frega granchè. E poi va difeso il terzo posto in Campionato, proprio dalle staccate feroci di Acosta.

“Oggi è stata una gran giornata: ottima qualifica una bella Sprint, perché il podio è sempre un bel risultato. Ovviamente quando parti dalla pole speri di fare un pelo meglio di terzo, speri di vincere ed è quello che ho sperato io oggi. Non c’è stato qualcosa di particolare che mi è mancato, forse un pochino di trazione, ma perdevo qualcosina in tutta la pista, li vedevo che piano piano mi andavano via. Soprattutto quando mi ha passato Alex [Marquez] ho visto che lui ne aveva più di tutti. Nel finale infatti sono tornato sotto a Pedro [Acosta], ma passarlo sarebbe stato difficile perché non avevo così tanta velocità in più per riuscire a portargli un attacco fatto bene”.

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Può aver influito su una messa a punto non proprio perfettissima quella mezz’ora di prove libere che stamattina è saltata a causa del bagnato?
“Ma quella non l’hanno fatta neanche loro – dice Bezzecchi riferendosi a Marquex e Acosta, senza cercare scusanti – Ieri si era visto che Alex era veloce e Pedro aveva un ottimo passo. Forse io ero quello messo leggermente peggio dei tre. Oggi mi sono avvicinato, perché pur stando al gancio sono riuscito a restare con loro, ma non è stata abbastanza per battagliare. Poi quando hanno iniziato a sorpassarsi io ho sperato di brutto che battagliassero sempre di più per buttarmi nel mezzo anche io”.

Però quando Acosta ti ha superato nei primi giri sembravi lì lì per rispondere al sorpasso.
“Si, quando Pedro mi ha passato la mia intenzione era di ripassarlo quanto prima. Però ho preso una bella sbacchettata nella frenata di curva 1 e mi ha passato anche Alex. Da quel momento per me è stata un po' troppo difficile. In ogni caso sono felice”.

La battaglia te la sei goduta da dietro. Osservandoli hai capito qualcosa che potrebbe tornarti utile per domani?
Goduto la battaglia… no, non me ne fregava più di tanto. Era più la voglia di buttarmici dentro anch'io che la goduria di guardarla. Però per il resto si, ho capito tante cose interessanti per domani”, dice il 72 senza scendere nei dettagli.

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Ci stai stretto a doverti accontentare di questo terzo posto?
“Sicuramente c’è stato un momento in cui ho capito di averne di meno ed ho pensato che sarebbe stato meglio accontentarsi. Poi negli ultimi due giri ho visto che stavo riprendendo Acosta e lì mi sono dimenticato quello che avevo pensato prima (ride)”.

Il consumo della gomma per domani come lo vedi? Oggi a fine gara sembravate un po' tutti in difficoltà la davanti.
“Io ho lavorato molto con la soft e per noi può essere un’opzione, non è detto che si corra con la soft. Bisogna valutare bene i pro e i contro di entrambe le coperture. Comunque sicuramente la gara lunga sarà più tosta per la gestione gomme”.

 

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Gianluigi Mazza