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Martin: "I GP sono duri, l'ansia mi perseguita sin da quando ero bambino"

"In moto non sento nulla, ma quando scendo ho molti pensieri e mal di testa. La tanta pressione mi porta a commettere errori di concentrazione ed è qualcosa con cui dovrò convivere per tutta la vita"

MotoGP: Martin: "I GP sono duri, l'ansia mi perseguita sin da quando ero bambino"

Il weekend di Motegi di Jorge Martin non è andato secondo i piani. Soltanto quarto nella Sprint Race e secondo nel GP della domenica, il portacolori del team Prima Pramac ha perso punti preziosi, o semplicemente li ha regalati al suo rivale per la lotta ad titolo Pecco Bagnaia che ora si trova a -10 nella generale piloti.

Di sovente protagonista di errori, come nel Q2 in Giappone quando a seguito di una caduta si è dovuto accontentare dell’undicesima piazzola di partenza, lo spagnolo ha ammesso di avere dei limiti di tenuta mentale. Un handicap che l’italiano sembra non avere e (anche se ha sbagliato molto anche lui) che nuovamente potrebbe giocare a suo favore.

Parlando a Marca delle difficoltà che incontra nell’affrontare  i fine settimana di gara ha rivelato: “Sono duri da gestire e c’è tanta pressione. A volte non sono abbastanza concentrato proprio per via di questo aspetto”, le sue parole.

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La sicurezza in sé stesso però, non manca mai:“So di dover essere molto preparato per la qualifica perché alla fine è la chiave della corsa domenicale. Allo stesso modo sono consapevole della mia forza e che posso farcela anche partendo undicesimo. E’ chiaro però che se si è davanti diventa più facile”.

Battere l’ansia può tuttavia rivelarsi più complicato che avere la meglio sugli avversari. “Cerco di focalizzarmi su ciò che provo sulla moto, ma quando scendo c’è tanto rumore, ci sono pensieri e parecchio mal di testa – ha confidato - Normalmente quando si va in pista sparisce tutto e questo è importante, perché se la pressione prendesse il sopravvento mi bloccheri e non riuscirei a guidare”.

Questo genere di problematica non è una novità per il futuro pilota Aprilia. “Questo nervoso, questo malessere sono con me da sempre, sin da quando ero bambino e resteranno per sempre. Quando finisco una corsa ed esco dal circuito sono molto più rilassato, ma so già che quelle sensazioni torneranno anche sabato e domenica prossima in Australia. E’ qualcosa con cui devo convivere”, ha infine condiviso. 

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Chiara Rainis