Enea Bastianini saluta Assen con un terzo gradino del podio conquistato oggi dal sapore agrodolce. Come ieri nella Sprint, anche oggi la Bestia è stato protagonista di una rimonta impressionante, che l’ha portato a passare uno dopo l’altro quasi tutti i rivali fino ad assaporare un podio che all’inizio sembrava un miraggio. Un peccato che le qualifiche siano andate così male per Enea, che mette sempre in mostra un passo gara da riferimento che gli consentirebbe di lottare costantemente per la vittoria con partenze da posizioni migliori in griglia.
Ciliegina sulla torta il sorpasso su Marc Marquez, il pilota che nel 2025 erediterà in un certo moto la moto di Enea nel box Ducati. Una manovra aggressiva ma pulita, che gli ha permesso di salire in modo del tutto meritato sul podio di Assen per la prima volta in MotoGP.
“Mi sono divertito molto, ma quando sei in moto è diverso! - ha raccontato Enea in conferenza - Perché non ti diverti e basta, ma rischi anche molto. E’ stata più difficile rispetto a ieri nella Sprint, perché scattando 10° sono arrivato alla prima curva molto esterno e diversi piloti mi hanno chiuso la porta in faccia. Ci ho messo qualche giro prima di iniziare a superare i miei rivali, nell’ultima parte di gara ho capito che sarei potuto salire sul podio ed ho dato tutto per riuscirci. Per fortuna è andata bene e sono qui”.
Non ti sei divertito?
“Diciamo che ho sofferto ma mi sono divertito, i sorpassi sono stati tutti molto border line perché non è una pista semplice, c’era vento ed era fine gara quindi le gomme stavano finendo. Sicuramente molto divertente! Fortunatamente quest’anno in qualifica non sto andando così male, penso di avere la moto in mano e penso che uno step l’abbiamo fatto. Qui le qualifiche non sono andate bene, ma Pecco non era alla mia portata. Forse Jorge partendo meglio sarebbe stato un obiettivo plausibile”.
Come è andato il sorpasso su Marquez?
“Abbiamo lasciato i freni varie volte tutti e tre. Eravamo allineati, lui ha prima preso e poi lasciato il freno ed anche io ho fatto la stessa cosa, è stato quasi strano. Ma alla fine io ero dentro, lui era esterno ed ha cercato di chiudere la linea, ma in realtà si è preso un rischio maggiore del mio proprio perché io ero all’interno”.
Con una qualifica migliore avresti potuto lottare con Bagnaia e Martìn?
“Per me battere Pecco questa volta non era il mio obiettivo, perché già dalla prima sessione di libere era stato velocissimo. Anche Jorge è migliorato molto nel corso del fine settimana. Ma le qualifiche per me qualche volta sono un problema, spesso commetto errori durante il time attack. Ma questa volta il mio assetto non era il massimo ieri mattina. Per la prima parte di gara oggi è stata tosta perché alcuni piloti davanti a me avevano gomme morbide al posteriore e per esempio Binder nella parte veloce del tracciato era troppo veloce per me per tentare di passarlo. Devo fare un passo per qualificarmi meglio, per poter lottare sempre per la vittoria. Perché ogni volta nella seconda parte di gara sono veloce come i primi, ma devo stare più vicino all’inizio”.
Hai fatto tanti sorpassi, quali i più difficili?
“Binder è stato il più tosto da passare, come sempre. Frena tardissimo e poi cerca sempre linee strane. Anche con Maverick è stato difficile, perché qui era velocissimo. Non saprei quale moto sia stata la moto più facile da passare, ma di certo i sorpassi su Binder e Vinales sono stati i più difficili”.
Anche quello su Acosta è stato bello.
“Da ieri siamo migliorati molto mi frenata. Forse il sorpasso più difficile è stato proprio quello su Pedro, perché ho dovuto girarla in un fazzoletto. Quindi magari la maggiore soddisfazione è arrivata da questo”.
Hai seguito a lungo le KTM, la tua prossima moto. Che idea ti sei fatto?
“Mi sono fatto una idea della KTM, ma c’è da dire che erano gli unici con la morbida. Diciamo che ho visto dei pregi, ma magari con gomme diverse sarebbe stato diverso. Al momento la Ducati funziona forse meglio, ma sicuramente abbiamo anche un pacchetto di piloti molto veloci e questo ci permette di migliorarci a vicenda”.
Ci sono tre Ducati GP24 sul podio, ci spieghi quanto è diversa rispetto alla 23?
“Io ho rimosso la 2023, non ricordo! Scherzo ovviamente. Per me la GP24 non è molto meglio, lo è stato dall’inizio della stagione soprattutto in ingresso. Qualche volta abbiamo un pelo di grip in meno sul posteriore, ma su piste come questa ad esempio questa cosa mi aiuta. Secondo me la differenza è molto piccola”.
Non hai vinto, ma torni a casa felice?
“Quando vado a casa sarò meno contento. Qui sai, sono salito sul podio…ma partendo meglio so che avrei potuto fare molto meglio. Quando sei sul podio non devi mai essere triste, ma vincere è un’altra cosa. Al Mugello l’avevo vista la possibilità di vincere, penso che siamo ad un buon punto. Solo che dobbiamo sbrigarci perché mi sono stufato. Dobbiamo fare un fine settimana come si deve dall’inizio alla fine. Sachsenring non è mai stata una pista dove ho brillato, ma non si sa mai. Saremo sicuramente competitivi, per la vittoria vedremo”.