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MotoGP, Quartararo: “Ci sono stati dei miglioramenti, ma siamo ancora lontani”

“Abbiamo fatto un passo avanti sul fronte dell’aerodinamica, ma in alcune aree non avevamo ancora abbastanza potenza per usarla. Non so se le concessioni basteranno a riportarci dove vorremmo essere”

MotoGP: Quartararo: “Ci sono stati dei miglioramenti, ma siamo ancora lontani”

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Il primo test in ottica 2024 svolto a Misano non aveva particolarmente convinto Fabio Quartararo, che non è rimasto molto più impressionato dai progressi compiuti dalla sua M1 in questo martedì di test a Valencia. Una giornata che ha visto il 24enne francese chiudere al 12° posto della classifica dei tempi, fissando il proprio miglior tempo in 1’30”022, nel 59° dei 63 giri realizzati al Ricardo Tormo.

“Oggi avevamo tanto lavoro da fare sulla nuova moto e penso che siamo riusciti a fare un passo avanti soprattutto sul fronte dell’aerodinamica, che è una cosa molto positiva, ma cambia un po’ il bilanciamento della moto ha affermato El Diablo, parlando del lavoro svolto in questo martedì di test: “Oggi non abbiamo avuto molto tempo, perché abbiamo iniziato a lavorare un’ora più tardi, ma credo dovremo aggiustare il set-up della moto. Abbiamo provato anche un nuovo telaio, che non è così buono, e il motore, che è molto simile. Leggermente meglio, ma proprio di poco”.

Non del tutto convinto dalla potenza della sua M1, Fabio ha spiegato i progressi compiuti oggi con la nuova aerodinamica.

L’impennamento è il punto principale in cui aiuta, ma non siamo ancora riusciti a trovare più 'turning' (cioè a farla girare meglio N.d.R.) con l’aerodinamica e questo sarà un aspetto che dovremo verificare in Malesia, perché lì ci sono alcune curve dove la percorrenza è davvero importante e che ci permetteranno di capire molto, visto che avremo tanto tempo a disposizione lì, tra lo Shakedown e i test. Qui si trattava invece di una giornata sola, fredda, ventosa, e in cui abbiamo anche cominciato tardi - ha osservato -L’aerodinamica è davvero buona secondo me, ma per usare una aerodinamica più importante ti serve molta più potenza. La cosa positiva è che avevamo meno impennamento in alcune aree, ma ci mancava la potenza per usarla. Bisogna trovare un equilibrio tra l’avere più potenza e una aerodinamica con deportanza maggiore e questo è ciò che stiamo cercando”. 

Rimasto con un po’ di amaro in bocca dopo questa giornata di collaudi al Ricardo Tormo, il pilota Yamaha si aspetta un grosso passo avanti nei prossimi test in Malesia, in programma ai primi di febbraio.

“Avremo una riunione a breve e credo sarà molto importante, perché sarà una delle ultime prima di Sepang. L’aerodinamica è stata una cosa molto positiva, anche se dovremo riprovarla in carbonio dato che l’ala era molto pesante perché essendo un prototipo non era realizzata in carbonio - ha puntualizzato il nizzardo - Credo ci siano tanti piccoli dettagli che dovremo cambiare, ma mi aspetto molto di più ovviamente. Perché anche se abbiamo tanto da aggiustare siamo ancora molto lontani dai primi”.

Anche se la Yamaha potrà lavorare sullo sviluppo anche a stagione in corso, grazie alle concessioni, questa prima giornata di test 2024 resta un avvio abbastanza deludente per Quartararo e la Yamaha, che rischiano di trovarsi ancora a inseguire nelle prime gare del campionato

“Non avevo delle grandi aspettative per questo test ma cerchi sempre di puntare in alto e per me ci sono stati dei miglioramenti, ma la realtà è che siamo lontani quanto lo eravamo prima. Come pilota voglio correre e lottare per le vittorie e se devo fare dei test in più per migliorare davvero sono felice di svolgerli, però dobbiamo lavorare sodo e lavorare con una precisa idea di cosa ci serve per ritornare - ha ammesso il Campione del Mondo 2021 - Non so se le concessioni saranno sufficienti, ma per me è importante avvicinarci perché oggi siamo ancora molto lontani da ciò che vogliamo. Però, credo e spero che questi giorni in più di test in Malesia ci permetteranno di essere più vicini in Qatar”. 

Questo martedì di test a Valencia è stata la prima occasione per Fabio per dividere il box con Alex Rins, il nuovo compagno di squadra con cui indirizzare lo sviluppo della M1.

“Non credo che sia il momento giusto per chiedere a Rins in che direzione andare dopo solo una sola giornata di test - ha commentato Quartararo - È difficile andare già nella stessa direzione, perché questo era il primo giorno di Alex e le condizioni non erano così buone. Adesso è questione di avere dei feedback da lui e poi credo che ci parleremo di più in Malesia per capire quale sono le aree in cui dobbiamo migliorare”.

C’è ancora tanto lavoro da fare in vista della prossima stagione, ma il transalpino ha fiducia nella Yamaha e nel suo cambio di approccio per il 2024.

Hanno cambiato la loro mentalità avvicinandola a quella europea, proprio come volevamo, perché avevamo bisogno che fosse tutto più veloce - ha detto - Penso che il momento più importante sarà tra febbraio e luglio. Quelli saranno mesi molto importanti per migliorare la moto, preparando in fretta degli aggiornamenti, e saranno anche un momento chiave per vedere la loro mentalità”.

Prima di pensare alle vacanze invernali, El Diablo ha speso due parole per il debutto di Marc Marquez in sella alla Ducati e per il sorriso con cui lo ha osservato stampare il suo primo giro sul piede dell’1’29”. 

“È quello che mi aspettavo da lui - ha ammesso - Pensavo che avrebbe girato in 1’29”4 già dal primo giorno ed è ciò che ha fatto, quindi avevo delle buone aspettative”.

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