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MotoGP, Quartararo: "La superiorità delle Ducati? la vivo come una sfida personale"

El diablo nel paese dei demoni: "Sono in condizioni ottimali, ma il margine delle Ducati mi preoccupa. La nostra base di partenza è buona ma il meteo resta una incognita. Occhi puntati sulle Ducati e su Aleix, anche Marquez sarà tra i più veloci"

MotoGP: Quartararo: "La superiorità delle Ducati? la vivo come una sfida personale"

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C'era una volta un demone francese nel paese del Sol Levante.. se fosse una storia inizierebbe così quella di Fabio Quartararo sul circuito di Motegi. A cinque gare dal termine del campionato, ed in piena lotta per il titolo, il pilota Yamaha detiene ancora a denti stretti la supremazia in classifica. Ma In questa seconda metà di stagione ha visto il suo il vantaggio faticosamente guadagnato assottigliarsi vistosamente, complici anche un paio di cadute, di cui l'ultima sfortunatissima ad Aragon. Non è una sorpresa quindi che la tensione si faccia sentire, specialmente se El Diablo dovrà vedersela con le consuete otto Ducati in griglia a fare muro su un terreno di battaglia che favorisce direttamente i suoi avversari. Nella prima sessione di libere, Fabio ha  segnato il terzo miglior tempo a pochi centesimi dalle due Ducati ufficiali, ma non nasconde il timore, giustificato, che il margine delle rosse debba ancora uscir fuori. Il Giappone però, va ricordato, ha una floridissima mitologia dedicata ai demoni, gli 'Oni' . Chissà quindi che questo demone francese non riesca ad aggiungere anche la sua, di favola, nel pantheon del folklore, motociclistico in questo caso, giapponese.

"La prima sessione di libere è stata 'intensa' - ci racconta Fabio - la nostra base di partenza sembra buona e abbiamo fatto un buon risultato. La Ducati però sembra averne di più di noi. Non so quale margine di miglioramento riusciremo ad avere, ma da quel che ho visto, tra l'abbassatore, l'aerodinamica e tutto il resto, il margine delle Ducati soprattutto in accelerazione è pazzesco su questo circuito. Nel complesso però oggi abbiamo lavorato bene".

In quali condizioni hai trovato il circuito? E quali sono le tue condizioni dopo l'incidente della scorsa gara?
"Oggi c'è stata una leggera pioggia ma non è mai stato pericoloso girare, ci si adatta in fretta, specie col mio stile di guida. Quanto alle mie condizioni, le abrasioni mi danno ancora qualche fastidio ma nulla di grave, ed anche il jet-lag non l'ho sentito molto, sono in condizioni migliori di quanto pensassi".

Il meteo domani in qualifica non promette bene, è quasi certo che si correrà sul bagnato, ma Domenica dovrebbe schiarirsi e probabilmente si correrà sull'asciutto.
"Sarà una delle incognite da valutare con attenzione, dovremo valutare bene la scelta degli pneumatici. Penso che sull'anteriore la scelta sia scontata, mentre sul posteriore la morbida ha dato delle buone prestazioni ma la mescola media resta una alternativa da considerare".

Chi vedi tra i tuoi rivali principali qui sul circuito giapponese?
"Miller oggi è stato il migliore tra le Ducati, ma tutte le loro moto sapranno essere competitive. Aleix ha dimostrato di avere un buon passo, ed anche Marquez, nonostante nella scorsa gara non l'abbia potuto dimostrare, cercherà sicuramente di rimanere nel gruppo di testa tra i più veloci".

Cinque gare al termine della stagione, senti la pressione di queste Ducati così competitive?
"La pressione c'è, non dico che mi piaccia moltissimo questa situazione, le loro moto sono davvero veloci, ma la vivo anche come una sfida con me stesso, per cercare di dare sempre qualcosa in più in gara".

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