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MotoGP, Razali: "Non avrei dovuto prendere Valentino Rossi nel team Petronas"

"Cuore e mente erano pronti a vincere, ma il suo corpo non era d'accordo. Ho sbagliato anche a non accettare la prima offerta di Petronas"

MotoGP: Razali:

Il team Petronas non esiste più, al suo posto che RNF, ma alla guida è rimasto Razlan Razali, che ha sciolto il sodalizio con Johan Stigefelt. La squadra malese, all’arrivo in MotoGP, aveva sorpreso tutti, conquistando nel 2019 e nel 2020 il 2° posto nel mondiale piloti, prima con Quartararo e poi con Morbidelli. In questa stagione, invece, non è riuscita a continuare con quei risultati. Valentino Rossi non è stato competitivo, mentre Morbidelli si è dovuto fermare per operarsi al ginocchio, per poi essere spostato nel team ufficiale.

Come se non bastasse, Petronas ha deciso di lasciare la squadra. “Se potessi tornare indietro nel tempo, avrei accettato a giugno 2021 la nuova offerta di Petronas. Ma ho voluto negoziare per ottenere più soldi” ha confessato Razali in un’intervista concessa a Speedweek.

È stata la scelta sbagliata, perché il colosso petrolifero ha deciso di fare un passo indietro e il manager malese ha dovuto ricostruire tutto da zero. Il prossimo anno sulle carene ci sarà WithU, mentre i piloti saranno Andrea Dovizioso e Darryn Binder, ancora sulle Yamaha.

Petronas non è però l’unico rimpianto di Razlan, l’altro si chiama Valentino Rossi.

“Si diceva che non avremmo avuto altra scelta che firmare con Valentino nel 2021, che fossimo sotto pressione della Yamaha, ma non era così” ha raccontato.

A un certo punto Razali si convinse.

A essere onesti, non avrei dovuto prendere Valentino - ha affermato -Ero scettico finché Valentino non salì sul podio a Jerez insieme a Quartararo e Vinales. Lì ho pensato: forse questo ragazzo può farcela”.

Il proseguo della stagione però, non fu altrettanto buono, poi Rossi si ammalò di Covid.

Da lì in in poi risultati sono stati pessimi, ma a quel punto la decisione era già presa - ha continuato Razali - Penso che Valentino si sia messo sotto pressione. I giovani piloti sono molto più veloci, Valentino ha fatto registrare tempi migliori rispetto al passato ma non era abbastanza. Volevav vincere, il suo cuore e la sua mente erano pronti ma il suo corpo non era d'accordo”.

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