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MotoGP, Meregalli: se Yamaha ci aiuterà, Rossi si giocherà il titolo

"Marquez può decidere il campionato. Senza un team satellite non abbiamo potuto cercare di riprendere Lorenzo con noi"

MotoGP: Meregalli: se Yamaha ci aiuterà, Rossi si giocherà il titolo

Quando si dice che la MotoGP degli ultimi anni offre dei campionati un po’ pazzi non si esagera. La dimostrazione a questo teorema la offre la classifica che vede Rossi e Vinales rispettivamente al 2° e 3° posto (con 23 e 28 punti di gap da Marquez) nonostante entrambi i piloti abbiano criticato a più riprese le prestazione della Yamaha.

Gli errori di Marc e Dovi hanno avuto il loro peso, ma a caval donato non si guarda in bocca. “Dobbiamo approfittare di questa situazione” ha dichiarato il team manager Maio Meregalli in un’intervista pubblica sul Corriere dello Sport in edicola oggi.

Anche perché le prossime due piste, Barcellona e Assen, sono storicamente due jolly per la M1.

Per la prima volta quest’anno sono ottimista in vista di una gara - ha ammesso il manager pensando ai recenti test al Montmelò - Il nuovo asfalto offre un grip paragonabile a quello di Le Mans nel 2017 dove andammo molto bene. Maverick è stato il più veloce nei test sul giro secco ma ha fatto anche tempi consistenti”.

Una buona notizia, anche perché per la gara non ci sarà nulla di nuovo, “mentre per i test di lunedì qualcosa riceveremo” ha confermato Maio. Giocare da outsider è un vantaggio, anche se per andare all’attacco serve comunque migliorare la M1.

Ovviamente è Marquez che può decidere le sorti del campionato - l’opinione di Maio - Già negli anni passati, con una moto non a posto, Marc ci metteva una pezza e ora invece hanno risolto i loro problemi”.

Bisogna limitare i danni.

“Le prossime due gare mi fanno pensare che raccoglieremo un po’ di punti. Mi preoccupa invece il Sachsenring - ha ammesso Meregalli - Brno sarà un punto interrogativo, ma lì in avanti dovremmo ricevere degli aggiornamenti visto che in Giappone si è parlato di un programma di tre mesi. Io sinceramente però non penso che il nostro problema sia solo di elettronica come si è detto fino ad ora. Se la Yamaha riuscirà a breve a fare quel passo in avanti che ci manca sicuramente Valentino se la giocherà, ma anche Vinales.

Dall’altra parte in Giappone devono anche trovare una soluzione anche per il team satellite. Dopo l’addio di Tech3 il posto è vacante e questa situazione ha già creato problemi.

Non conosciamo ancora i programmi di Yamaha per quanto riguarda il team satellite - ha spiegato il manager - La sua mancanza ci ha anche impedito di recuperare in qualche modo Lorenzo. Semplicemente non avevamo dove metterlo. Non mi aspettavo il passaggio di Jorge in Honda: sono convinto che lui lì sarà veramente veloce perché, come ho detto prima, la RC213-V non è più così difficile da guidare. Lorenzo si adatterà più rapidamente di quanto abbia fatto con la Ducati.

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