Profile picture for user Marco Caregnato

Bezzecchi: "La lotta con Martìn? Io posso imparare da lui, come lui da me"

"Stiamo spingendo entrambi e questo ci permette di salire di livello. Per ora le cose vanno bene, magari presto lotteremo! Presto per parlare di mondiale, ma bello trovarsi in questa situazione"
Marco Bezzecchi

Marco Bezzecchi lascia Le Mans ancora da leader del mondiale, ma in Francia ha per la prima volta perso il confronto con un Jorge Martìn tornato davvero al suo livello, quello che gli ha consentito di vincere il titolo nel 2024. Marco è però stato molto bravo a non deconcentrarsi, massimizzando il suo potenziale in un weekend in cui non è mai stato davvero in grado di puntare alla vittoria.

Il doppio podio di Sprint Race e Gran Premio  possono essere il punto di partenza per cercare di ritrovare la sua confidenza con l’Aprilia che forse qui a Le Mans è un po’ mancata rispetto alle prime quattro gare della stagione.

"Sono molto felice per la gara, è stata lunghissima - ha commentato Bezzecchi - Alla partenza pensavo che mi avrebbero passato subito. Non mi sarei aspettato di condurre la gara per così tanti giri, non mi sono mai sentito a mio agio completamente sulla moto. Ma ho cercato di dare tutto in pista fino ai sei o sette giri alla fine. Avevo sempre più problemi, ma non mi sentivo male in quel momento. Quando ho visto che Jorge ha passato Pedro, il suo distacco è iniziato a scendere velocemente. Chiaro che quando sei abituato a stare davanti le cose cambiano un po'. Ho cercato di non essere troppo stressato, non volevo fare errori o gettare tutto via per farmi passare un giro dopo. Sono felice perché ho dato il massimo e fare due podi questo weekend onestamente è il massimo che potessi fare, quindi posso solo ringraziare la squadra".

Follow

Insomma il bilancio è positivo.
"Si, perché riuscire a metterci una pezza quando le cose sono difficili è sempre importante. Io come la squadra e tutti al box, abbiamo dato tutto. A Jerez era diverso, perché lì mi sentivo benissimo con la moto ma pur dando il massimo, non è andata altrettanto bene secondo me". 

Ma hai creduto di poter vincere?
"Ci ho creduto perché credici è l'unico modo che hai per cercare di dare il massimo sempre. Però quando Jorge si è avvicinato io ho provato a dare ancora di più ma ho capito subito che ero arrivato al massimo e mancavano tanti giri, iniziavo a fare fatica. Il suo distacco scendeva, quindi sapevo che prima o poi sarebbe arrivato". 

Forse hai scelto un po' di accontentarti?
"Certe volte è meglio accontentarsi. Si deve sempre capire quali siano le due possibilità che hai davanti. Provare a fare di più ma rischiando tanto, oppure accontentarsi a portare avanti una bella striscia positiva. Non è che ora sia contento, ma con calma stasera e a mente fredda la vedrò sicuramente meglio".

Podcast

Cosa ha avuto Martìn più di te qui?
"Jorge è stato fortissimo tutto il weekend, ha guidato benissimo, aveva sempre molta trazione. Ho fatto il massimo per cercare di fare alcune cose come lui, ma in realtà non avevo la stessa confidenza con l’anteriore che ho avuto nelle gare precedenti. Per cercare di compensare ho sfruttato molto le gomme ed infatti alla fine soffrivo per questo. Ma non penso di potermi lamentare dopo un weekend come questo".

Come ti senti a trovarti in lotta con Jorge?
"In realtà non mi è mai successo in passato di lottare con il mio compagno. Intanto è presto per fare tanti discorsi. Ma allo stesso tempo il livello è molto alto da parte di tutti e Jorge questo weekend era fortissimo. Devo essere bravo a cercare di sfruttare questa cosa a mio vantaggio, come di certo lui sta facendo con me. Devo crescere e imparare e prendere il buono da tutti". 

Oggi è stato anche il giorno del primo podio MotoGP completamente Aprilia. 
"Aprilia merita questo. Sono felicissimo di fare parte di questa storia. Aprilia ha lavorato tantissimo a Noale, come qui in pista in ogni gara. Il loro metodo è fantastico, mi sono sentito subito bene quando sono entrato in Aprilia e voglio sempre dare il massimo per aiutarli e lavorare per migliorare ogni giorno. Siamo passati anche attraverso momenti  difficili, ma adesso le cose vanno bene. Però dobbiamo restare con i piedi per terra perché so che arriveranno piste molto difficili per noi".

Sei sempre leader del mondiale. Inizi a pensarci seriamente?
"Penso sia ancora presto, mancano tante gare. Al momento non ci penso troppo ma è chiaro che è anche bello trovarsi in questa situazione. Lottare con Jorge è tosta perché lui è velocissimo, ma nel weekend si può sempre imparare da lui. Lo uso come una motivazione per diventare più forte e so che lui fa lo stesso con me. C’è tanta strada da fare ancora".

Tu qui non hai potuto utilizzare la media al posteriore, che di solito è la 'tua' gomma. Questo forse ha inciso sul risultato?
"Su questa pista la gomma morbida al posteriore era praticamente l’unica opzione che avevamo. Ho provato la media al posteriore nella FP1 ma non era la scelta giusta da fare, non lo era per nessuno. È vero che ho sofferto in tanti aspetti questo weekend, ma non so quanto dipenda dalle gomme. In ogni caso abbiamo fatto il massimo che potessimo fare qui, voglio solo ripartire da questo".

Marc Marquez resterà fuori a Barcellona. Pensi che il tuo vero rivale per il titolo sia Jorge?
"Per prima cosa è un peccato vedere Marc infortunato. Ha fatto una brutta caduta e non è mai una cosa bella da vedere. Penso che sia presto per parlare del campionato, ma di certo adesso Jorge sta spingendo al massimo e direi questo porta entrambi a migliorare. Magari presto lotteremo tra di noi, ma per adesso sta andando bene!".

In passato avevi detto che avresti lasciato uno spazio a casa per la moto del mondiale. C'è questo spazio?
"Si, ho cambiato anche casa da poco! In realtà queste cose servono a darti motivazione ogni giorno, In realtà io a volte le motivazioni me le invento, per spingere un po' di più. Soprattutto a casa, perché qui sono più le volte che mi devono tenere tranquillo".

Photocredit@ Pier Luca Brunetti

Share this article
Marco Caregnato