La MotoGP torna in Brasile e lo fa con un testimonial di eccezione, Diogo Moreira. Avere un pilota di casa fa da traino al Gran Premio, ma è anche una grande responsabilità per lui che, appena alla seconda gara nella stagione di debutto nella classe regina, avrà tutti gli occhi puntati addosso. Il pilota del team LCR ne ha parlato in un’intervista realizzata dal suo sponsor Estrella Galicia, che potete vedere anche in video qui sopra.
Diogo inizia parlando del suo primo GP, a Buriram.
“Soprattutto, direi che è stato molto diverso - spiega - In fin dei conti, il passaggio dalla Moto2 alla MotoGP è un grande salto. Durante il weekend ora ho molte più cose da fare: più eventi, interviste… Il fine settimana mi è sembrato molto breve. La MotoGP è la classe regina, quindi tutto ruota attorno ad essa e tutto accade molto più velocemente. Onestamente, sono molto felice, direi che è stato un weekend positivo. Quest’anno non c’è pressione, quindi per ora sto andando nella direzione giusta”.
Hai dovuto trasferirti in Spagna molto giovane per inseguire il tuo sogno di diventare un pilota di MotoGP. Pensi di aver dovuto sacrificare qualcosa per raggiungere quell’obiettivo?
“Ho messo da parte molte cose per cercare di realizzare il sogno della mia vita. È sempre stato il mio sogno, quindi lasciarmi tutto alle spalle, la mia famiglia, i miei amici e la mia vita in Brasile, per venire in Europa è stata una scelta che ho fatto volentieri. Quando insegui un sogno così grande, tutto sembra più facile. Alla fine, direi che ha funzionato piuttosto bene”.
In Thailandia non solo hai portato a termine entrambe le gare, ma hai anche conquistato i tuoi primi punti. Te lo aspettavi?
“Dopo tanti giorni di test in Malesia e Thailandia, non vedevo l’ora che arrivasse il weekend di gara. Quello che ho notato di più è che da venerdì a domenica tutti vanno a tutto gas. Sono i piloti più veloci del mondo, quindi hanno già tutto sotto controllo: la moto, il circuito. L’obiettivo era evitare le cadute e continuare a macinare giri in moto. La gara di domenica mi ha aiutato molto, seguendo gli altri piloti, a capire molto meglio la direzione in cui dobbiamo andare. Sono arrivato al traguardo molto contento e lo era anche la squadra, quindi nel complesso è stato tutto molto positivo”.
La MotoGP torna nel tuo Paese con il Gran Premio del Brasile Estrella Galicia 0,0. Cosa significa gareggiare davanti al pubblico di casa come principale ambasciatore del Gran Premio?
“Da diversi mesi ormai in Brasile non si parla d’altro che di questo evento. Ho sempre sognato di correre lì in MotoGP e credo che anche tutti i tifosi brasiliani siano davvero entusiasti. È tutto esaurito, non ci sono più biglietti disponibili per il weekend. Vediamo come andrà: è solo la seconda gara dell’anno. Devo ancora imparare a conoscere la moto e la categoria, ma penso che potremo fare un ottimo lavoro”.
Quali sono le tue aspettative per la tua prima stagione in MotoGP?
“Questa volta devo prenderla con calma. Ho tutta la stagione per continuare a imparare e per godermi questa moto. L’obiettivo è quello di finire come Rookie of the Year. L’acevo raggiunto in Moto3 e Moto2, quindi la MotoGP è l’unica che ancora manca. Tutto il resto arriverà con ore di duro lavoro”.