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MotoGP, Jorge Martin: "ho perso fiducia, non volevo correre rischi sul bagnato"

"Non sono in condizioni di cadere, forse ho rallentato troppo. La mescola dura al posteriore si è rivelata la scelta vincente, quella dei piloti migliori. Importante ora sfruttare la pausa estiva per recuperare la forma ottimale"

MotoGP: Jorge Martin: "ho perso fiducia, non volevo correre rischi sul bagnato"

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Jorge Martin nei primi giri della gara di Assen si era imposto nelle  prime file, e per buona parte della gara il podio è sembrato un traguardo quasi certo. Poi un calo di fiducia, forse complici le gocce cadute sul tracciato che hanno abilitato la possibilità del flag to flag, ignorato dalla totalità dei piloti. Il pilota spagnolo, al momento ancora in trattative con Ducati, si è quindi accontentato di un settimo posto, non essendo al momento in lotta per il titolo e non volendo correre rischi inutili anche considerate le condizioni non ancora perfette del suo polso.

Hai condotto un'ottima gara, poi verso la fine hai avuto un calo, cosa è successo?
"Sono in una condizione in cui non posso rischiare di cadere - ci racconta Jorge - quindi appena sono iniziate a cadere le prime gocce sul tracciato ho rallentato. Forse troppo, ho provato a rialzare i ritmi, stavo accorciando le distanze da Bezzecchi ed anche da Pecco. Sono convinto che la scelta della gomma dura al posteriore sia stata quella giusta, è quella che hanno scelto i migliori in pista oggi. Ho avuto la possibilità di ottenere un podio ma poi c'è stato quel calo e quando gli altri piloti mi hanno sorpassato non sono riuscito a riprendere il passo giusto. Ora sfrutterò la pausa estiva per tornare in forma fisica ottimale. Nel complesso però sono soddisfatto della mia prestazione di oggi, anche se negli ultimi dieci giri poi sono calato".

Quando ha iniziato a piovere hai avvertito la differenza sul tracciato? Perché la maggior parte dei piloti sembra averla ignorata continuando a girare sui 32 e mezzo al giro.
"La pioggia era segnalata in tutti i segmenti del tracciato, in alcune curve in particolare era piuttosto evidente perché colpiva il cupolino della moto. Nel terzo segmento non ho mai avuto la piena fiducia per tutti il fine settimana, quindi quando poi ha iniziato a piovere la situazione si è complicata ulteriormente".

Non hai voluto correre rischi inutili quindi.
"Esatto, quest'anno sono già caduto diverse volte, ho preferito finire la gara. Quando ho visto prima Maverick, poi Jack e infine Binder superarmi, ho perso tempo dietro a loro. Ho preferito un settimo posto che rischiare un'altra caduta col polso ancora non in perfette condizioni", ha poi concluso il pilota del team Pramac.

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