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Di Giannantonio: "Aprilia ci sta facendo dei regali, Ducati deve migliorare"

"Un'alta medaglia di legno, ma è benvenuta: ho dato il massimo. Io e Marquez come lui e Valentino nel 2015? Un caso, il Long Lap è stato giusto"
Di Giannantonio: "Aprilia ci sta facendo dei regali, Ducati deve migliorare"

Anche se non è salito sul podio, Di Giannantonio è soddisfatto del 4° posto ottenuto ad Assen. Perché è il primo pilota al traguardo a non guidare un’Aprilia e perché ha ridotto ancora il suo svantaggio in campionato, ora è a 16 punti dal nuovo leader Martin. “Un’altra medaglia di legno, ma questa è più che benvenuta perché sapevamo che Aprilia è fantastica su questo circuito - sorride Fabio - Avere ridotto lo svantaggio in campionato è meraviglio e un 4° posto è un buon risultato. È stata una gara dura, la più dura in calendario perché fisicamente Assen è molto impegnativa”.

E hai avuto anche un Long Lap di penalità per il taglio di chicane nel primo tentativo di sorpasso a Marquez.
È stata una gara in cui sono stato sempre impegnato. Ero partito bene, ma alla prima curva ho sbagliato, ho frenato troppo presto. Avevo tante posizioni da recuperare e non c’è stato un momento della gara in cui ho avuto il tempo di pensare a quanto mancasse alla fine. È sempre bello quando rimonti, ma è stata una gara sudata, non mi sono solo divertito (ride)”.

Il tuo sorpasso a Marquez ha ricordato l’episodio fra lui e Valentino nel 2015, ma a posizione invertite.
Quando ho visto le immagini, è stato interessante notare le somiglianze. Sono cose che volte accadono, ma sono solo coincidenze”.

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Hai fatto apposta a superarlo un seconda volta nello stesso punto?
Ne avevo di più solo in quel punto, avrei voluto passarlo in altre curve, ma lui andava molto veloce. Inoltre, quando sei dietro a un altro pilota la gomma anteriore si scalda, in altri punti avrei dovuto rischiare di più. Era quello il punto migliore per il sorpasso”.

La penalizzazione ti ha stupito?
Mi aspettavo di prendere una piccola penalizzazione perché avevo tagliato la chicane, ma non mi ricordavo il regolamento in quel momento (in quei casi bisogna perdere almeno un secondo, ndr), ero un po’ occupato (ride). Quando ho visto la Long Lap Penalty, me ne sono ricordato. È stato un mio errore anche quello di non provarla mai durante il fine settimana, di solito lo faccio, così l’ho provata in gara (ride). La penalizzazione era comunque giusta”.

La corsia del Long Lap è un problema?
Non è mai pulita come la pista e inoltre ci sono molti avvallamenti, perché non fa parte del circuito, è nella via di fuga. Devi stare molto attento mentre completi quella penalità. Fanno un grandissimo lavoro per realizzare quella corsia, ma non può essere come la pista. Fa parte del gioco”.

Sei stato il primo pilota Ducati al traguardo.
Sì, ma è anche vero che Alex e Marc non erano al 100% e Pecco ha avuto un problema, però mi tengo il fatto di stare facendo un buon lavoro. Sono il migliore degli altri”.

L’Aprilia ti preoccupa?
Sono contento perché ho fatto il massimo e ho sfruttato la moto al massimo. Però sono un po’ preoccupato di questo piccolo gap che abbiamo nei confronti dell’Aprilia, loro stanno facendo delle cose fantastiche, ma non è solo grazie a piloti, che sono bravissimi. Penso che anche la loro moto abbia qualcosa in più. Sono preoccupato perché non stiamo riuscendo a migliorare il nostro pacchetto, che è buono, però dobbiamo fare un passo avanti se vogliamo lottare con loro”.

Difficile non pensare al campionato quando si è a soli 16 punti dalla vetta.
Ho sempre detto che ci sto provando per avere il massimo delle possibilità a fine anno, ma non è così scontato riuscirci. L’unica cosa che abbiamo in testa è di fare il massimo ogni giorno e minimizzare gli errori, anche oggi ne ho commesso uno frenando presto alla prima curva, non devo più farlo. Sto cercando semplicemente di essere la migliore versione di me stesso, poi a fine anno faremo i conti”.

È una stagione dove la costanza vale più della velocità?
No, le Aprilia vanno molto forte, lo dico da inizio anno che hanno fatto un passo in avanti e sono migliori di noi in questo momento. È un Mondiale in cui sto sbagliando poco, ma in questo momento sono loro che ci stanno facendo dei regali. Se vogliamo avere una vera chance per lottare dobbiamo migliorare il nostro pacchetto, perché siamo veramente al limite.

Senti che Ducati ti stia aiutando maggiormente ora che sei il migliore dei suoi piloti in campionato?
Da quando ho il supporto ufficiale ci sono sempre stati presenti per me. Non ci sono stati cambiamenti perché sono in un’altra posizione in campionato. Naturalmente, quando Marc era infortunato avevano più tempo per stare nel mio box, con un pilota in più ne hanno di meno. Non posso comunque dire nulla di negativo”.

Hai visto la caduta di Bezzecchi?
Quando andavo in Safety Commission, ora non ci vado perché abbiamo pochissimo tempo per la nostra preparazione, avevo detto tante volte che la ghiaia dovrebbe essere allo stesso livello dell’asfalto o un po’ più alta, in modo da fermare il pilota. A volte non è così. Ieri Fermin, appena ha toccato la ghiaia, ha saltato. È pericoloso, sono i circuiti a dovere migliorare la situazione, alcuni lo hanno fatto, ma dobbiamo continuare a fare attenzione”.

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Matteo Aglio