Quasi 22 anni. Ecco quanto ha dovuto aspettare il Giappone prima di vedere un pilota del Sol Levante sul gradino più alto del podio in MotoGP. E quel pilota è Ai Ogura, che succede a Makoto Tamada che succede nella lista dei giapponesi capaci di vincere in top class. Quella di Ogura è una vittoria però diversa da quella di Tamada, perché l’alfiere di Trackhouse sta confermando gara dopo gara di poter dire la sua anche nel mondiale.
Con questa vittoria infatti, Ogura si è portato ad appena 25 punti da Martìn, attuale leader del mondiale. Con una costanza impressionante ed un filetto di risultati positivi che va avanti da Barcellona, il giapponese deve essere considerato un autentico outsider per il mondiale 2026. Nella conferenza stampa successiva al Gran Premio, ha dato anche l’ennesima priva di grandissima loquacità. Ma quando un pilota parla così bene in pista, può senza dubbio permettersi di non spendere troppe parole fuori.
"Non ho molto da dire, sono felice. Tamada ce l’ha fatta molto tempo fa. Mi sono semplicemente sentito felicissimo quando ho superato la linea del traguardo, dopo aver finito per tre volte secondo finalmente ce l’ho fatta. La gara è stata dura, ma bellissima, con bei sorpassi. Spero che i tifosi giapponesi si siano divertiti".
Ad un certo punto sembrava che tu avessi un problema alla moto.
"In quel momento ero preoccupato. Alla fine oggi avevamo 26 giri ed io ho avuto quel problema in un singolo giro una sola volta, non capivo cosa succedesse. Ma dopo la moto è tornata normale. In gara nei primi giri non mi aspettavo di perdere così tante posizioni onestamente, come così tanto tempo. Ma dopo ho potuto recuperare".
Cosa hai provato sul traguardo?
"In quel momento ero felice direi! Stavo semplicemente celebrando la mia prima vittoria in MotoGP, una grande soddisfazione".
Quando hai realizzato di poter vincere un GP per la prima volta?
"A Brno ci ho pensato per la prima volta".
In Moto2 quando ti sei sbloccato, hai iniziato a dominare. Ti senti anche oggi così?
"Ho iniziato a capire in MotoGP quale sia il mio punto forte, ma non mi vedo ancora così".
La vittoria di oggi è come l'avresti immaginata, l'emozione, l'adrenalina?
"Difficile la domanda. Non ho mai immaginato davvero di vincere, ma direi che più o meno me l’aspettavo così".
Ti senti un contendente per il titolo?
"Con venticinque punti di distacco, sono uno dei contendenti. Di certo mi piace essere considerato un contendente".
Secondo te da cosa è stata causata la caduta di Bezzecchi, un problema aerodinamico?
"Non ho avuto problemi con l’aerodinamica, voglio riguardare il video di Marco per capire cosa sia successo".
La classifica è molto corta nel mondiale, quanti piloti secondo te possono davvero vincerlo?
"Penso che ci siano sette piloti che possono vincere il titolo, i numeri dicono questo oggi".