È durato sei giri più tre curve del settimo il Gran Premio d’Olanda di Franco Morbidelli. Ma la sua domenica, in realtà, si era già messa storta alla prima curva del primo giro, quando un contatto non inquadrato con Jack Miller lo ha spedito ai margini della classifica. Da lì Franco ha provato a risalire, con la rabbia addosso e il passo per raccogliere qualcosa di più. Poi, di nuovo Miller: curva 5, altra "manovra matta", il contatto. Morbidelli non la gira troppo larga: “Non era più gareggiare”. La colpa per la caduta alla 3, invece, se la prende tutta lui: errore suo, figlio della fretta di rimettere in piedi una gara nata male. Assen finisce così, con un ritiro e qualche chiarimento da chiedere Direzione Gara.
“Miller mi ha buttato fuori alla prima curva - apre il pilota VR46 senza mezzi termini - Siamo rimasti in piedi per miracolo: io, Moreira e Maverick. Da lì mi sono ritrovato molto indietro e ho cercato di recuperare il più possibile. Poi, quando sono arrivato di nuovo su Jack, ho perso altro tempo perché alla curva 5 ha fatto un’altra manovra veramente matta. Il sentimento comune è che io sia un pilota aggressivo, un pilota matto, però quello che è successo oggi alla 5 è stato un po’ diverso”.
Cioè, cosa è successo?
“Le immagini le ho viste in Race Direction. Ho sentito Jack dare una botta di gas alla 5. Non so che tipo di cosa sia stata, però non era più gareggiare. Non era una manovra da gara, era qualcosa di diverso. A me piace gareggiare, sono uno che lotta. Però non sono qui per fare male a nessuno, assolutamente. È proprio il contrario delle mie intenzioni. Io voglio solo lottare per la mia posizione e provo a farlo nel modo più pulito possibile. A volte ci riesco, a volte no. Però quello che è successo oggi alla 5 è stato un’altra cosa”.
Ma oltre alla prima curva quindi c’è stato un altro contatto alla 5?
“Sì. Direi proprio di sì. Adesso aspettiamo che Simon [Crafar] tragga le sue conclusioni. Siamo appena stati in Direzione Gara, abbiamo parlato e abbiamo visto gli episodi che abbiamo avuto in gara. Sono stati tre: uno in partenza, uno alla 5 e poi un altro alla 3”.
Tutti con Jack?
“Sì, sempre con Jack. Ed è un peccato, perché avevo una buona velocità. Questo weekend avevo un passo decente. Ora abbiamo messo in pista quello che potevamo, ci riproveremo al Sachsenring”.
La caduta invece com’è arrivata?
“Quello è stato un errore mio. Un errore mentre cercavo di recuperare. Ero molto nervoso, molto al limite, volevo tornare su. Avevo appena passato Moreira e mi sono steso alla 3”.
C'è solo da voltare pagina e pensare al Sachsenring.
“Sì, ce lo dimentichiamo questo Gran Premio. Cerchiamo di portarci via il positivo, che comunque è stata la velocità”, ha concluso l'italo-brasiliano.