Era il suo centesimo GP ed Enea Bastianini si è rivelato il migliore in sella alla KTM ad Assen. Il romagnolo chiude sesto al termine di una gara dove ha utilizzato la sciabola e il fioretto. Ovviamente i limiti della moto sono evidenti, ma dal canto suo il portacolori Tech3 non si è sottratto nella battaglia.
Il bicchiere è quindi mezzo pieno, ma Bastianini punta ad alzare l’asticella in vista del prosieguo della stagione. Come se non bastasse, al TT il numero 33 aveva un asso nella manica, ovvero l’ingegnere elettronico che lavorava in HRC ai tempi di Marquez, Jenny Anderson.
La sua presenza ha offerto a Enea un ulteriore supporto in occasione del finesettimana.
“È stata una bella gara - ha commentato - all'inizio ho perso un piccolo gap dai piloti davanti e ho dovuto ricucirlo. Non è stato semplice, perché riuscivo a recuperare soltanto un decimo ogni giro. Alla fine però sono riuscito a chiudere il gap. Avevamo qualche piccolo problema sul posteriore e forse la gomma soft avrebbe potuto funzionare un po' meglio. Però mi sono divertito e ho dato tutto dal primo all'ultimo giro per conquistare questo sesto posto”.
Com'è stata la battaglia finale con Marc?
“Alla fine credo che lui abbia toccato il verde. Siamo arrivati quasi appaiati, ma io sono riuscito a uscire meglio dall'ultima curva. Evidentemente quel piccolo errore gli è costato qualcosa”.
Ti aspettavi un weekend così positivo?
“Abbastanza. In realtà stiamo facendo un ottimo lavoro e non penso sia una sorpresa. Mi piace molto il modo in cui lavora il team e come stiamo lavorando insieme. Non l'avevo ancora detto, ma questo weekend avevo una nuova elettronica al box. Si chiama Jenny, mi sono trovato molto bene con lei, infatti è stata molto brava. Lei lavorava con Marquez ai tempi di Honda e questo weekend ha sostituito il mio ingegnere, diventato padre”.
Una gara del genere quanto morale ti dà?
“Fa sicuramente bene all'umore fare gare di questo tipo. La cosa importante è che non sono arrivato sesto a trecento secondi dai primi, dato che ho chiuso a circa un secondo dal gruppo davanti, mentre le Aprilia oggi avevano qualcosa in più. Questo risultato mi dà motivazione e carica per continuare a migliorare”.
Che voto dai a questo weekend?
“Voglio essere generoso perché questo era il mio centesimo Gran Premio”.
Di questi cento GP, se dovessi sceglierne uno come il più bello?
“Il primo che mi viene in mente è la vittoria ad Austin. Per me è stata la vittoria più bella della mia carriera”.