Assen ha consegnato alla MotoGP una domenica da raccontare, analizzare e forse anche metabolizzare. Perché il Gran Premio d’Olanda non è stato soltanto il giorno della prima vittoria di Ai Ogura in top class, ma anche quello in cui Aprilia ha piazzato tre moto davanti a tutti, Bezzecchi è finito a terra e Jorge Martìn si è ritrovato leader di un mondiale che ora sembra una partita a carte, con tutti ancora seduti allo stesso tavolo.
Il tema del Bar Sport di questa sera, in diretta alle 19:00 su GPOne, è servito su un piatto d’argento: Ogura, Aprilia e un mondiale impazzito.
La gara di Assen è stata un manifesto della forza attuale della RS-GP. Ogura ha vinto con freddezza, talento e maturità, dopo aver ricucito nei primi giri il gap da Fernandez e Martìn. Non si è scomposto nemmeno quando ha dovuto gestire un problema al device posteriore, trasformando quella che poteva diventare una complicazione in un dettaglio dentro una domenica storica. Una vittoria enorme per lui, per il Giappone e per Trackhouse, che dopo il successo di Fernandez nella Sprint ha completato un fine settimana da incorniciare.
Dietro al giapponese ha chiuso Raul Fernandez, secondo, mentre Jorge Martìn ha completato il podio e, soprattutto, ha preso la testa del mondiale. Tre Aprilia davanti a tutti, un’immagine potentissima per Noale. Una foto che racconta la crescita di un progetto ormai maturo, capace di non dipendere soltanto da un pilota o dal team ufficiale, ma di esprimere competitività in modo diffuso.
Ed è qui che la situazione diventa interessante. Perché Aprilia può festeggiare una domenica quasi perfetta, ma dentro questa perfezione c’è anche un equilibrio nuovo da gestire. Trackhouse non è più semplicemente una squadra satellite utile a raccogliere dati o a fare numero in griglia. Trackhouse vince, fa doppiette, porta piloti sul podio e, soprattutto, può incidere sulla corsa al titolo.
La grande assenza della domenica è stata Marco Bezzecchi. Il Bez è caduto nelle prime fasi di gara, lasciando Assen senza punti e perdendo la leadership del mondiale. Le notizie arrivate dal centro medico sembrano fortunatamente rassicuranti, ma dal punto di vista sportivo il colpo è pesante. In una classifica così corta, uno zero può cambiare tutto.
E infatti tutto è cambiato. Martìn ora guida il mondiale con 193 punti, Bezzecchi segue a 186, Di Giannantonio è a 177, Ogura sale a 168, Marc Marquez è a 153. In pochi punti c’è una stagione intera. Una classifica così compressa significa una cosa sola: ogni gara può riscrivere la storia, ogni errore può costare carissimo, ogni podio può diventare oro.
Anche Ducati esce da Assen con molto su cui riflettere. Di Giannantonio è stato ancora una volta solidissimo, quarto dopo un finale spettacolare, ma le Rosse ufficiali non hanno raccolto quanto sperato. Marc Marquez ha chiuso settimo dopo la penalità per track limits all’ultimo giro, mentre Pecco Bagnaia è rimasto fermo ai box per un problema tecnico quando era ancora in lotta per il 4° posto. In un mondiale così corto, anche questi sono punti che pesano.
Stasera alle 19:00 ne parleremo in diretta nel Bar Sport di GPOne. La LIVE sarà trasmessa come sempre sul nostro canale YouTube, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale Twitch. Ogura è davvero entrato nella lotta che conta? Aprilia è diventata la moto da battere? Trackhouse è una risorsa o un problema per il team ufficiale? E soprattutto: questo mondiale, dopo Assen, ha ancora un padrone oppure è diventato una guerra aperta?
Una cosa è certa: ad Assen Aprilia ha fatto festa. Ma da questa sera il campionato ha un volto diverso.