Profile picture for user GPone

Alex Marquez: “Diggia e Marc? Quando lanci il boomerang, torna sempre indietro”

“Credo non si trattasse di una manovra da fare a cinque giri dalla fine, ma da ultima curva. A dieci giri dal termine mi sarei fermato, non ce la facevo più, ma l’orgoglio mi ha spinto ad andare avanti”
Alex Marquez: “Diggia e Marc? Quando lanci il boomerang, torna sempre indietro”

Alex Marquez ha portato a termine una piccola grande impresa nella domenica ad Assen della MotoGP. Pur non essendo ancora al meglio della condizione fisica dopo lo spaventoso incidente di Barcellona, e la caduta nelle Pre-Qualifiche di venerdì in cui ha riportato una contusione alla spalla destra e abrasioni al braccio sinistro, l’alfiere del team Gresini è riuscito a inserirsi nella lotta per le prime posizioni del GP d’Olanda, portando a casa un inaspettato quinto posto finale. Un risultato che ripaga il catalano degli sforzi compiuti per portare a termine il weekend, dopo aver deciso di concludere in anticipo lo scorso appuntamento in Repubblica Ceca in via precauzionale.

Oltre a raccontare ai giornalisti cosa lo ha spinto a completare la gara, Alex ha espresso il suo parere su uno degli episodi che hanno caratterizzato la gara olandese: il primo tentativo di sorpasso di Fabio Di Giannantonio ai danni di suo fratello Marc. Un episodio che ha ricordato quello vissuto dal nove volte iridato con Valentino Rossi nel 2015, ma a posizioni invertite, e che è costato al romano un Long Lap per aver tagliato la chicane.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

“Nulla da dire. Alla fine, credo che non si trattasse di una manovra da fare a cinque giri dal termine, ma piuttosto di una manovra da ultima curva - ha commentato - Ma nelle gare, quando lanci il boomerang, devi stare attento, perché torna sempre indietro. Devi stare molto attento”.

Podcast

Passando al suo GP, il minore dei fratelli Marquez non ha nascosto di aver valutato per un attimo l’idea di arrendersi: “Mi stavo divertendo e a dieci giri dalla fine, mi sarei fermato. Onestamente, non ce la facevo più. Ma ero lì, mi sentivo a mio agio, la posizione ti motiva sempre e ti fa desiderare di dare qualcosa in più, e tutto questo mi ha aiutato a concludere la gara in modo piuttosto positivo”.

Divertimento e sofferenza sono state le principali emozioni provate da Alex nei 26 giri di gara.

“Un mix, ma più sofferenza che divertimento. Il divertimento forse nella prima parte della corsa, poi ho sofferto molto e l’ho fatto più per orgoglio” ha ammesso, spiegando ciò che lo ha spinto a continuare:Era questione di orgoglio, di dare il massimo e basta. È stata un po’ questa la ragione. Alla fine, ho anche migliorato i miei tempi perché quell’orgoglio, quella voglia di stare con il gruppo, mi ha spinto ad andare avanti, e non mi sono fermato perché non mettevo a rischio né me né nessun altro. Dovevo semplicemente stare attento nei tratti veloci, ad affrontare i cambi di direzione in modo molto più fluido e molto più controllato, per non commettere errori”.

Una prestazione che fa ben sperare in vista del prossimo appuntamento al Sachsenring. Dove Alex scenderà in pista senza aspettative né obiettivi.

“Ho una settimana e mezzo per lavorare, non mi aspetto certo un miracolo, ma vedrò più che altro come mi sentirò quando sarò lì. In teoria, le curve a sinistra dovrebbero aiutarmi un po’, ma la cosa importante è che non ho perso la velocità - ha sottolineato - Questo fine settimana ho corso la Sprint, il Gran Premio e ho ritrovato il ritmo di gara, che era una cosa importante per me. Ora non si tratterà di andare in Germania e salire sul podio, ma dovrò avere la calma e la pazienza che mi sono mancate venerdì”.

Share this article
Daniela Piazza