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MotoGP, Pecco Bagnaia: "Il mio miglior giro di sempre, è stato tutto perfetto"

"Jerez e la pista di Quartararo, domani spero di lottare con di lui. È la prima volta quest'anno che ho la possibilità di vincere, ma è anche ora di pensare ai punti"

MotoGP: Pecco Bagnaia: "Il mio miglior giro di sempre, è stato tutto perfetto"

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Ci sono giri buoni, veloci, molto veloci e, infine, quelli perfetti. Quello in qualifica a Jerez di Pecco Bagnaia appartiene all’ultima categoria. Quando gli schermi hanno mostrato il tempo di 1’36”170 è stato difficile crederci. Il pilota della Ducati ha frantumato il precedente record e ha rifilato 4 decimi e mezzo a Quartararo, su una delle piste preferite del francese.

La verità è che penso sia stato il miglior giro di sempre - ammette Bagnaia - È stato tutto perfetto, non ho fatto il minimo errore. Quando spingi così tanto è facile sbagliare, arrivare un po’ troppo larghi in una curva, ma non è successo. La mia fortuna è stata quella di potere correre a Portimao domenica scorsa, in quella gara ho ritrovato quelle sensazioni che mi mancavano, arrivato qui ho migliorato turno dopo turno”.

Che sensazioni ti dà essere così veloce?
Ho lavorato tanto per ritrovare questa fiducia, già l’anno scorso ero stato così veloce nel primo GP di Portimao, quando mi cancellarono il giro per la bandiera gialla. Significa che tutto sta funzionando bene, ma serve anche un po’ di fortuna, come quella di trovare una gomma molto performante. Nel giro secco sono sempre stato forte e oggi mi sono sentito molto bene”.

Mentre guidavi ti accorgevi di quello che stavi facendo?
Mi veniva naturale, ma mi rendevo conto di quanto fossi veloce. La nuova carena, più piccola, mi ha aiutato molto nel terzo settore della pista, quello dove lo scorso anno perdevo tempo. Nella prima metà della pista, invece, sono più in difetto, ma ho fatto gli stessi tempi”.

Si ha il tempo per godersi le sensazioni che regala un giro del genere?
Ci pensi un po’ meno perché domani ci sarà la gara, la cosa che conta di più, quella che dà punti”.

Allora cosa succederà domani?
È la pista di Quartararo, lui è sempre stato forte qui. Rispetto a ieri, sono riuscito oggi ad avvicinarmi al suo passo e nelle FP4 sono stato veloce e costante. Spero in una bella lotta contro di lui domani, ma è presto per dirlo”.

L’unico obiettivo è la vittoria?
Considerato che Fabio ha già vinto una gara quest’anno, potremmo fare un accordo perché mi lasci questa (ride). Un pilota vuole sempre vincere, ma la cosa più importante per me sarà lottare per riuscirci perché è la prima volta quest’anno che ne ho l’opportunità”.

Chi potrebbe inserirsi nella lotta fra voi due?
“Aleix Espargarò e Mir hanno un buon passo. Penso che io e Fabio abbiamo fatto un lavoro più o meno uguale e il nostro passo è simile. Lui, però, ha potuto fare più giri, mentre io ho dovuto stare un po’ più calmo per via della spalla”.

E Marquez?
"Marc è sempre più veloce in gara e il suo passo non è male. Sono certo che domani sarà forte, ma non so quanto"

Quali sono le tue condizioni fisiche?
Stanno migliorando, oggi erano un po’ peggiori rispetto a ieri, ma è normale quando spingi. Spero la spalla non mi limiterà in gara, oggi non lo ha fatto. La Clinica Mobile sicuramente mi aiuterà”.

E in caso di un duello all’ultimo giro contro Quartararo?
Spero di non arrivare all’ultimo giro con Fabio vicino (ride). Comunque, se avrò la possibilità di superarlo, non penserò alla spalla”.

Sei pronto a rischiare tutto?
“La penserei così se fosse la prima gara dell’anno, ma ho lavorato tanto per tornare a queso livello e non è stato facile. Finalmente ho di nuovo fiducia nell’anteriore, posso sfruttare i miei punti di forza, ma è tempo anche di pensare ai punti in campionato”.

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