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MotoGP, Rossi: "Sarebbe stato bello correre con Dovizioso anche nel 2022"

"Sono molto curioso di cosa dirà della Yamaha. Morbidelli sta lottando contro il tempo per essere a Misano, ma ha sofferto molto dopo l'operazione"

MotoGP: Rossi: "Sarebbe stato bello correre con Dovizioso anche nel 2022"

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Ad Aragon si è già visto Dovizioso in zona Petronas. Andrea ha fatto un giro di ricognizione nella squadra in cui correrà a partire da Misano, in coppia con Valentino. Una coppia inedita e interessante, con i due protagonisti di tante battaglie in passato riuniti sotto lo stesso tempo.

Sarà una bella squadra con me e Dovi, due italiani con tanta esperienza. Inoltre abbiamo un bel rapporto” commenta soddisfatto Rossi.

Sei già riuscito a parlargli?
“Non ci siamo ancora incontrati, ma sono molto curioso di vedere come andrà sulla Yamaha e cosa dirà della M1, che è sicuramente molto diversa dalla Ducati. Sarebbe stato bello essere insieme anche il prossimo anno, ma io mi ritirerò (ride)”.

Con l’arrivo in Petronas di Dovizioso, Morbidelli passerà nel team ufficiale. Come sta procedendo il suo recupero?
Franco e Carlo (Casabianca, il preparatore atletico della VR46 ndr) stanno combattendo contro il tempo. È stata un’operazione molto seria e una riabilitazione dura. Ho visto Franco soffrire molto, ma ora sta meglio e proverà a tornare per Misano, spero che vada tutto bene”.

Prima della gara di casa, bisogna pensare ad Aragon.
Una pista particolare, non una delle migliori per me e l’anno scorso non ci avevo corso perché avevo preso il Covid. Cercherò di avere buone sensazioni, troveremo delle condizioni diverse rispetto al passato perché sembra che farà molto caldo”.

È una pista che mette in crisi la gomma posteriore, a Silverstone hai avuto problemi in quel senso, come Bagnaia.
La situazione è stata più strana per Pecco, perché era stato veloce per tutto il fine settimana eccetto che in gara. Il mio problema è un po’ peggiore, in questi anni soffro molto con le gomme, che sono troppo morbide per me. A Silverstone avrei avuto bisogno di correre con la dura, ma faceva troppo freddo, non avrebbe funzionato, e sono stato costretto a scegliere la media. Mi sono trovato nei guai dopo pochi giri, ma non ho chiesto nulla a Michelin perché siamo noi a dovere trovare una soluzione. Sembra che dal prossimo anno gli pneumatici cambieranno un po’, ma sfortunatamente sarà troppo tardi per me (ride)”.

Mancano 6 gare alla fine del campionato, come le vedi?
Io cercherò fino all’ultimo di ottenere buoni risultati. Aragon e Valencia sono quelle storicamente più difficili per me, ma ce ne saranno due a Misano dove solitamente vado forte. Poi Austin, che mi piace, e Portimao, in cui sono stato abbastanza veloce quest’anno. Tutto questo sulla carta, poi bisognerà vedere quale sarà la realtà”.

Questa di Aragon sarà una gara importante anche per Quartararo?
Lo sarà molto, perché sulla carta non è un circuito favorevole per la Yamaha, di solito soffriamo il calo delle gomme. Essere competitivo qui sarà molto importante per il suo campionato”.

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