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MotoGP, Marini: "Dovrò lavorare in palestra, per migliorare i cambi di direzione"

"Ducati in Qatar funzionava molto bene ed è un peccato non essere riuscito ad ottenere tutto quello che avrei potuto, mi sarebbe piaciuto raggiungere un risultato migliore. Sono contento che arrivino nuove piste"

MotoGP: Marini: "Dovrò lavorare in palestra, per migliorare i cambi di direzione"

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Luca Marini ha concluso il fine settimana a Doha in 18esima posizione. Partito 13° in griglia, il degrado della gomma ha causato molti problema nella guida al pilota del team Avintia. Il numero 10 comunque si ritiene soddisfatto del lavoro svolto in queste prime due gare e dei risultati ottenuti riguardo la conoscenza della moto. 

"Durante questi due fine settimana di gara ho imparato molto riguardo la moto - ha dichirato Luca nel post gara - Mi sento sempre più a mio agio e ho capito su quali aree dovrò lavorare di più in palestra: sulla parte superiore del corpo e in generale sulle braccia, per poter migliorare nel cambio direzione. Per quanto riguarda la gara ho imparato molto sulle gomme. Dopo dieci giri calano molto, soprattutto sulla parte destra. Ho cercato di gestire il più possibile per salvarle, ma era difficile guidare”.

Sei contento di tornare a casa? Cosa farai in questo periodo?
“Sono contento che il periodo in Qatar sia finito anche perché sono molto contento di poter correre su una nuova pista in un’altra nazione. Sicuramente non sono felice del risultato. La prima cosa che farò appena tornerò a Tavullia sarà mangiare una pizza perché mi manca molto e poi inizierò ad allenarmi sempre di più per essere pronto per Portimão”.

Nonostante il risultato di oggi che non è stato molto soddisfacente, il bilancio di queste due gare è positivo?
“Siamo partiti molto indietro e ora siamo arrivati ad un buon livello. Sarà interessante quando cambierà la pista, perché sarà la prima volta per me con la MotoGP su una pista diversa dal Qatar. Sarà interessante vedere il distacco dai primi e se mi troverò da subito bene. Inizierà un periodo più complicato ora, ecco perché qui in Qatar mi sarebbe piaciuto fare dei risultati migliori. Ducati qui funziona molto bene ed è un peccato non essere riuscito ad ottenere tutto quello che avrei potuto”.

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