MotoGP, Bastianini: "Io, l'incostante sono stato il più costante, ha pagato"

"Ho fatto tre vittorie, sette podi, dico grazie a me e al mio team. Mi bastava un quarto posto e non ho corso rischi. Avevo fatto fatica ad addormentarmi, ho pensato la strategia. Questo è un giorno fantastico, il più bello della mia vita"

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Certi giorni basta svegliarsi, aprire la finestra, e osservare l’orizzonte per vedere i sogni diventare realtà. Così ha fatto Enea Bastianini, campione del mondo di Moto2. “Ieri notte ho fatto un più fatica rispetto al solito ad addormentarmi. Strano per me, che sono un bel dormiglione. Ho pensato, anche per cercare di capire come gestire la gara. Ci ho pensato, mi sarebbe bastato un quarto posto. Quando ho visto che ero lì mi sono accontentato, e poi quando ho visto Sam in terza posizione ho pensato: ok, non rischio. E’ bastato quello. Non è stato così semplice gestire quest’ultima gara. Ma sono orgoglioso”. 

Astuto e veloce, due cose che Bastianini ha usato per vivere quest’ultimo atto a Portimao e prendersi un titolo con l’Italtrans.

“Appena ho tagliato il traguardo è stata come una liberazione, qualcosa che sembrava impossibile, tutte le volte mi era sfuggita questa cosa qui, nelle ultime gare non ero riuscito a essere incisivo, piano piano, minuto dopo minuto sto capendo cosa mi è successo”. 

Da Bestia a docile cucciolo, Enea si gode questo momento che è anche una svolta per la sua carriera. Il suo papà Emilio e la sua mamma Antonella sono fieri di lui, tutta l’Italia lo è.

"Festeggiare non si può - dice ancora Enea - ma appena rientro in Italia lo faremo con gli amici e nel fan club tenendo le distanze“.

Quel che conta adesso è realizzare il grande risultato che Bastianini ha portato a casa. Lui lo definisce “un sogno che diventa realtà“.

Ma è anche più di questo. “Lo step decisivo? Me l’ha fatto fare un sacco di cose, perché è tutta questione di testa e io ci ho lavorato tanto, soprattutto mi sono allenato tanto per non arrivare impreparato alla prima gara della stagione e poi anche alle altre. E’ stato un campionato molto diverso rispetto al solito. Io e il mio team siamo stati più bravi degli altri a gestire questa cosa qui. Devo dire grazie in primis a me stesso e alle persone che ci circondano e anche al mio team“

Ma cosa vuol dire essere campione del mondo, che cosa cambia nella visione di Bastianini? Sarà tutto diverso.

“Arrivare a essere campione del mondo vuol dire aver fatto la differenza un po’ ovunque e aver fatto meno errori degli altri. Sono sempre stato uno incostante e invece in questo mondiale la costanza ha pagato moltissimo. Anche questa cosa mi rende orgoglioso. Luca Marini e Sam Loews sono stati ottimi avversari, difficili da battere. E’ stato bello”.

Una stagione che rischiava di finire diversamente, in Austria Bastianini subì un brutto incidente. Poteva essere l’inizio della fine, e invece no.

“Ma in questo mondiale ho fatto tre vittorie, sette podi, è il più bell’anno della mia vita. E’ stato molto importante per me il lavoro fatto in inverno e, a parte l’Austria, ho sempre fatto tutte le corse tra il quarto e il sesto, settimo posto. Oggi vincere il mondiale è stato qualcosa di incredibile, per la prima volta ho vinto il campionato. E’ incredibile“.Non c’è mai stato un momento in cui ha pensato di non farcela, sapevo che poteva bastarmi un quarto“.

E ancora: “Ho avuto un feeling fantastico, il migliore della mia vita. Mi sono divertito molto. Quando ho visto che molti piloti mi superavano, ho pensato: devo dare più gas, spingere di più, e alla fine la quinta posizione è buona perché sono diventato campione del mondo. Il mio sogno è diventato realtà. E lo voglio dedicare a tutti. Alla mia famiglia, alla mia squadra, alla mia fidanzata. Il lavoro del mio team è stato fantastico a ogni corsa, in un campionato così breve la cosa più importante era la costanza e non fare incidenti“.

 

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