MotoGP, Morbidelli: "Siamo in ottima posizione, ma dovremo lottare nel fango"

"Faremo di tutto per portarla fino alla fine. Spingeremo forte nei primi giri. Abbiamo pochi dati e quindi tante incertezze. Cercherò di fare la scelta giusta delle gomme, fare un buon ritmo finché Rins non arriverà"

Share


E’ l’incertezza l’ombra lunga su Portimao. Lo sa anche Franco Morbidelli, a caccia di una medaglia d’argento, un secondo posto mondiale che avrebbe dell’incredibile.

Ma cosa farà la differenza non lo so. Provo a riflettere. Sicuramente fare meno errori possibili. La pista ti può indurre all’errore, fermarsi in curva 1 sarà difficile con il pieno e le scie. Di lunghi ne abbiamo visti tanti in curva 1, sarà difficile fermarsi. E dunque fare una gara senza errori sarà importante: è la cosa principale che mi viene in mente adesso”.

Il pilota della Petronas valuta, studia, cerca idee. Ma senza dati non è facile. L’ incognita è anche il fascino di questo GP, tutto da scrivere. Anche per Morbidelli.

“Ci interroghiamo anche sulla durata delle gomme: cosa succederà dopo quindici giri non lo sappiamo. La pista è nuova, non abbiamo tanti dati e siamo tutti con grandi punti interrogativi”. 

Certo Frankie e la sua moto sono in una posizione ottima, quasi privilegiata. Morbidelli ne è consapevole, anche se gli alti e bassi non sono mai un bel segnale. “Ci siamo messi in una posizione ottima. Quello che potevamo fare lo stiamo facendo: mettersi lì, in prima fila, è stato importante. Vediamo come sarà la gara domani”.

Già, la gara. Che chiude per Franco una stagione bella e piena di emozioni, concentrazioni, sfumature. Ma i veri campioni li vedi perché non mollano.

“Sarà una gara molto importante dove bisognerà fare bene, azzeccare tante cose, e noi cercheremo di farlo per prendere questa seconda posizione. Sarebbe un risultato fantastico”.

Ma certo le domande sono molte, soprattutto dal punto di vista tecnico. Le gomme, le frenate, le curve. Superare è facile o no? Dovizioso dice no, Mir dice sì. E Morbidelli?

“Dico che non lo so. Qui non mi sono mai trovato a guidare con nessuno. Non ne ho idea”. E ancora: “Per qualche strano motivo l’ottimo feeling che avevo ieri è sparito. Ero andato forte. Con l'assetto che avevo ieri, oggi non riuscivo ad andare. Abbiamo ricominciato. Ne siamo venuti fuori”.

Pronto a stupire ancora, Morbidelli guarda alla gara con ottimismo. “Bisognerà partire forte e cercare di sfruttare tutto quello che c’è e quando c’è. Poi bisognerà navigare nel fango e cercare di portarla alla fine. In una gara come questa, dove non hai dati, dove non hai avuto la possibilità di provare le gomme, dobbiamo solo sperare”.

Come si può capire cosa fare, come si può comprendere come fare la differenza? Morbidelli non cerca formule alchemiche, conosce solo una soluzione.

“Pilota o moto, chi fa la differenza? L’unica differenza è la precisione nel lavoro, capire cosa è cambiato dal giorno prima e intervenire tempestivamente. Il lavoro fa la differenza, è il metodo di lavoro che fa la differenza in queste occasioni”. 

D’altra parte la MotoGP è sempre una questione di dettagli, e si è visto anche nelle qualifiche. “Ho avuto paura con Binder, pensavo mi battesse, ma lui non ha migliorato nel T4. In Q2 siamo migliorati tanto, sono arrivato vicino a Oliveira, e questo dimostra quanto sia complicato lottare qui, un decimo in più o in meno può fare una grande differenza”.

E ancora: “Sarà una gara importante, cercherò di fare la scelta giusta delle gomme, fare un buon ritmo finché Rins non arriverà. Dobbiamo sfruttare i primi giri”.
 

Share

Articoli che potrebbero interessarti