MotoGP, Jarvis: "Senza Valentino Rossi nel team ufficiale Yamaha sarà diverso"

"Lui rimarrà importante per noi, lo sviluppo sarà basato sui dati di tutti. Con Crutchlow non ripeteremo gli stessi errori fatti con Lorenzo"

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Il momento più complicato sarà domenica, il giorno in cui Valentino Rossi lascerà la Yamaha ufficiale dopo tanto, tanto tempo. Lo sa anche Lin Jarvis, manager director della Yamaha. Lui lo definisce un momento significativo, dopo sarà diverso”, anche se poi, aggiunge, “da un altro punto di vista sarà differente anche se non così tanto, lui sarà sempre un pilota ufficiale a tutti gli effetti. Alcuni sviluppi arriveranno prima nella squadra ufficiale, questo è chiaro, ma Valentino rimane molto importante per noi. Gli ingegneri guarderanno i dati di tutti per sviluppare la moto”. 

Jarvis guarda avanti, Quartararo sarà insieme a Vinales per il prossimo mondiale nella Yamaha ufficiale: “Siamo molto contenti della scelta che abbiamo fatto pre le prossime stagioni”. Continua ancora Jarvis: “Abbiamo capito che i piloti sono molto importanti se vuoi raggiungere quello che ti sei prefissato. Valentino era indeciso sul suo futuro. Morbidelli è stato molto forte e questo lo ha messo in una posizione di forza. Ma Franco sarebbe stato un pilota nostro quest’anno, ma speriamo che sia con noi anche nel 2022”.

E aggiunge: “Penso che Frankie abbia fatto eccezionalmente bene e l'abbiamo visto anche l'anno scorso, non ha vinto la stagione precedente ma era molto molto forte con il suo pacchetto e a volte lavorare con la moto che hai è meglio che sviluppare, cercare e ricercare cose sempre nuove, quindi è sempre un compromesso, sempre un equilibrio”.

Però è anche tempo di bilanci, Jarvis deve fare i suoi. Ci sono ragioni per una stagione piena di alti e bassi, errori e stupori, momenti belli e no. Purtroppo continuiamo a faticare per la mancanza di grip al posteriore. La moto non è stata in grado di adattarsi in tutte le gare, è stato un problema fondamentalmente di progettazione”. E allora qual è il giudizio? Jarvis è onesto e concreto. “E’ difficile dare un giudizio unico su Yamaha. Credo sia stata molto dura per tutti, in circostanze molto complicate con la situazione covid. Abbiamo iniziato benissimo, ma a Jerez abbiamo subito scoperto che avremmo sofferto con i motori”. 

Motori che hanno creato qualche problema a tutti. “E’ successo a Vinales, Rossi ha rotto a Jerez1, Morbidelli a Jerez2. Abbiamo dovuto limitare i danni, abbiamo corso in modo stressante e difficile, fino alla penalizzazione di Valencia. Abbiamo corso in condizioni molto complicate e molto strane. Questo ha complicato la corsa per i piloti che dovevano fare meglio”.

E ancora: “Avevamo un peso grandissimo sulle spalle, ma abbiamo vinto tante gare, in circuiti differenti. E’ vero che la squadra satellite ha vinto sei gran premi e noi solo uno, ma la M1 ha potenziale anche se non abbiamo raggiunto l’obiettivo di conquistare il titolo”.

Jarvis fa i complimenti a Suzuki per il titolo: “Sono stati molto solidi, Mir ha mostrato maturità”. C’è già una visione più ampia, si il dirigente della Yamaha guarda avanti. “Per il 2021 dobbiamo lavorare sulla costanza delle prestazioni. Nel 2020 non abbiamo potuto fare test. Con Lorenzo avevamo programmato 4 sessioni di test, ma non è stato possibile rispettarlo per le restrizioni. Nel 2021 avremo Crutchlow per i test: siamo convinti di aver fatto una buona scelta. Non faremo lo stesso errore per due anni. Programmeremo i test, pensiamo che ci possa dare una mano”. 

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