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MotoGP, Bagnaia: "Abbiamo sbagliato strategia in FP2, ma il potenziale è buono".

"Abbiamo tutti fatto errori, l'unico costante è Mir. Andavamo più forte. Non sono riuscito a essere veloce perché avevo molti movimenti dalla gomma dietro e non sono riuscito a gestirli"  

MotoGP: Bagnaia: "Abbiamo sbagliato strategia in FP2, ma il potenziale è buono".

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Si può fare di più, e lo sa anche lui. “Ce lo meritiamo” dice Pecco Bagnaia con il sorriso anche se si vede che gli rode.

Sorriso amaro dunque per il pilota della Pramac, che ieri qualcosa ha sbagliato e qualcosa in questo GP di Valencia andrà rivisto, ritoccato, rivalutato. La sesta fila è un inno alla rimonta. Complicatissimo.

“E’ comunque stata una giornata positiva - aggiunge Bagnaia dopo le qualifiche - ma non siamo riusciti a sfruttare al cento per cento le possibilità che avevamo. Andavamo più forte di così, non sono riuscito a essere veloce perché avevo molti movimenti che arrivavano dalla gomma dietro, non sono riuscito a gestirli. Non sono riuscito a fare un grandissimo giro. Sembra che abbia fatto anche un po’ di errori. Avevo tanti movimenti dietro che non sono riuscito a capire, a sfruttare. E’ andata così”. 

Pecco non si piange addosso, usa la lucidità, cerca di essere analitico e positivo per il domani. E anche per domani che c’è il GP di Valencia.

“Il potenziale secondo me era molto di più. Purtroppo ieri abbiamo sbagliato strategia in FP2, ma alla fine abbiamo un buon potenziale per la gara di domani. Anche se dovesse essere asciutta. Mi trovo molto bene con la moto. Sto avendo le sensazioni che avevo a Misano e Jerez. Partire da dietro non è mai comodo”.

Bagnaia il suo mondiale lo ha confinato alle speranze, alla voglia di migliorarsi. C’è chi se lo sta contendendo, e allora anche lui parla di un mondiale sorprendente. Anche se, sorride Pecco.

“Da parte mia spero che non ci siano più sorprese -  Il resto è un valzer - E’ un campionato molto particolare, abbiamo una gara dietro l’altra, condizioni particolari. Sono stati fatti errori un po’ da tutti. L'unico costante è Mir. Anche oggi in qualifica. E’ il più avanti di tutti. Non so se succederà ancora qualcosa, ma spero di no per tutti. Spero che qui in avanti fili tutto liscio”.

E’ un mondiale che si fonda sugli errori?

“Nessuno, a parte Mir, che comunque non ha ancora vinto una gara, è riuscito a essere costante. Nelle prime gare non è stato eccelso. E’ un mondiale molto difficile, molto particolare. Nessuno ha fatto ancora la differenza. Chi la sta facendo è la Suzuki. Da due o tre gare riescono a stare tutti e due sul podio. Soprattutto Mir”.

Ma adesso c’è Valencia, e Bagnaia lo ha detto: “voglio regalare un podio alla Pramac”.

E’ una stagione strana, particolare. Per lui, che ha fatto i conti con troppi problemi. Di tutti i tipi. Superato questo gran premio, anche per il pilota della Pramac arriverà un ultimo scorcio di stagione da sfruttare.

Spero di riuscire a raccogliere di più perché il potenziale è molto più alto rispetto a quello che stiamo dimostrando. E soprattutto in questa pista qui”.

Una pista, quella di Valencia, che Pecco voleva affrontare diversamente. Per lunghi tratti è stato così.

”Oggi siamo sempre stati nei cinque e mi trovo bene con la moto - afferma - Spero da qui in avanti di fare un po’ di più la differenza. Ce lo meritiamo tutti”.

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