MotoGP, Brivio: "Il team satellite Suzuki? Nel 2022, c'è interesse nel paddock"

VIDEO - "Lo stop di Marquez? Difficile fermare un pilota quando vuole tornare. La GSX-RR è migliorata, ma che Rins e Mir sono cresciuti"

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Come ogni sabato, abbiamo commentato la giornata di qualifica, in diretta con Carlo Pernat. Questa volta, però, c’è stato un ospite speciale, Davide Brivio, team manager di Suzuki che ha parlato con noi delle ultime notizie ma anche dei progetti per il futuro.

Qui sopra potete vedere il video integrale, qui sotto leggere un estratto della nostra intervista.

Davide, cosa pensi dell’annuncio di Marquez fuori per almeno altri due mesi?

Non so cosa stia succedendo, ma immagino che arrivati a questo punto voglio aspettare che sia guarito al 100%. Non ha senso tornare ancora dolorante e rischiare, meglio ripartire quando sarà tutto a posto. Normalmente bisognerebbe fare sempre così, poi nel motociclismo siamo abituati ad altro”.

Tu avresti dato il permesso a Marquez di tornare così presto?

In quel caso credo che sia stato Marc stesso ad insistere e quando un pilota vuole provare, onestamente penso sia difficile fermarlo. In passato, mi è capitato di dire a un pilota di saltare una o due gare in più, ma eravamo nelle condizioni per farlo. Marquez aveva l’ansia di rincorrere il Mondiale e immagino che Honda abbia avvallato questa sua richiesta”.

Avete dei consulenti medici per decidere su questi casi?

Non abbiamo un dottore di fiducia, ma ogni volta che succedono cose del genere di rendi conto che servirebbe. In questi casi, ci consultiamo con i medici del circuito, con la Clinica Mobile, ma non abbiamo un equipe medica di Suzuki”.

Parliamo ora di futuro: è iniziata la caccia alle Suzuki per il 2022?

È vero, abbiamo espresso il desiderio di avere un team satellite, anche se sto attendo a dirlo perché sono anni che ne parliamo. Sarebbe naturale avere un’altra squadra, anche per raccogliere dati e informazioni in più e velocizzare lo sviluppo. Ne abbiamo parlato con Dorna e il momento ideale sarebbe il 2022, perché inizierà il nuovo contratto tra loro e le squadre. Vorremo provarci e nel paddock stiamo chiacchierando, qualcuno ci ha chiesto informazioni, c’è un certo interesse. Però non sarà obbligatorio avere un team satellite.

Visto il lungo rapporto con Valentino, perché non una squadra satellite con la VR46?

Noi un team satellite lo vorremo fare, ora dobbiamo trovare chi voglia farlo con noi (ride). Per ora stiamo chiacchierando per il paddock”.

Suzuki è migliorata molto, a cosa si deve principalmente questo risultato?

Credo che abbiamo un pacchetto molto ben bilanciato, nell’inverno abbiamo cercato di migliorare le prestazioni del motore e introdotto un nuovo telaio, una normale evoluzione senza complicarci troppo la vita. La moto curva molto bene, anche in rettilineo ci difendiamo e i piloti sono cresciuti. Mir era un debuttante lo scorso anno e non è più, Rins ha fatto un gran lavoro nell’inverno e l’ho visto cambiato. L’infortunio di Alex a Jerez purtroppo è arrivato nel momento sbagliato. La moto va bene su ogni pista, almeno lo spero, bisogna solo mettere insieme tutti i pezzi”.

Qual è la tua opinione sul caso Zarco?

Dell’incidente si è parlato tanto, penso che Johann abbia fatto un errore di valutazione. Quello che non mi è piaciuto è che si sia dovuto aspettare il giovedì della settimana successiva per avere una decisione. Queste cose devono essere risolte la domenica stessa, in modo da metterci una fine”.

 

Ascolta le parole di Davide BRIVIO nel nostro PODCAST

 

 

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