MotoGP, Rossi: "Marquez fuori per altri 2 mesi? Siamo tutti umani, anche lui"

"Dopo l'infortunio nel 2010 pensai solo a guarire. Oggi ho fatto due errori, il più grave nelle FP3. Tutti sono migliorati, noi invece no"

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Quando Valentino Rossi si collega per l’ormai tradizionale conferenza stampa virtuale, la notizia di Marc Marquez che starà fuori dai giochi per almeno altri due mesi è arrivata da pochi minuti. Nel 2010, il Dottore visse una situazione simile, rompendosi una gamba al Mugello e dicendo addio ai suoi sogni iridati.

Era stato frustrante - ha ricordato - Però la mia storia era stata un po’ diversa dalla sua. Avevo vinto la prima gara in Qatar e sembrava che mi sarei giocato il campionato con Lorenzo, che era il mio rivale più forte. Però ebbi un brutto incidente allenandomi sulla moto da cross, mi lesionai i tendini, e iniziai a soffrire molto, prendevo tanti antidolorifici per riuscire a guidare. In quella situazione arrivai al Mugello, dove mi ruppi una gamba. Fu una brutta frattura e da quel momento in poi pensai solo a guarire, sapevo che era finita per il campionato. Lasciai il prima possibile l’ospedale, mi misi sul divano e pensai a rilassarmi guardando in tv le gare e i Mondiali di calcio”.

Forse è quello che sta facendo anche Marc, ma col senno di poi il suo ritorno a tempo di record a Jerez sembra essere stato un grande errore.

In passato tanti piloti sono riusciti a fare dei recuperi quasi miracolosi, perché i miracoli non li fa nessuno - ha continuato - Però quando subisci una brutta frattura e un’operazione invasiva il corpo ne soffre, Marquez era tornato dopo pochissimi giorni dall’intervento. Questo dimostra che siamo tutti umani, lui compreso”.

Poi Valentino ha parlato del suo sabato in cui, ancora una volta, le qualifiche sono state il tallone di Achille.

Oggi ho fatto due errori e il più grave è stato quello al mattino - ha ammesso - Ero veloce, ma sono andato largo alla curva 9 e ho pagato molto quello sbaglio perché mi è costato le Q2”.

Nelle Q2, poi, è caduto, nella stessa curva.

Erano tutti molto veloci, Zarco ha fatto un tempo da prima fila, io ho toccato la linea bianca all’interno e sono scivolato - ha spiegato - Non penso comunque che avrei fatto meglio del tempo di Petrucci, non sarei passato”.

Tutte le Yamaha hanno sofferto più della scorsa settimana, quando c’erano Vinales in pole e Quartararo in prima fila.

Purtroppo tutti gli altri anno fatto un passo in avanti, avendo più tempo a disposizione sono riusciti a sfruttare il loro potenziale e a essere più veloci - l’analisi di Rossi - Soprattutto su questa pista, la differenza in rettilineo è grandissima. Quando gli altri hanno potuto mettere tutti i loro cavalli a terra sono diventati più competitivi, mentre noi siamo rimasti fermi lì dove eravamo. La situazione però cambia da circuito a circuito e questo sappiamo non essere il migliore per noi”.

Però domani si correrà al Red Bull Ring.

Se penso al mio ritmo, ci sono 4 piloti più veloci di me, ma tanti altri con un passo simile - ha continuato Valentino - Proverò a capire quali condizioni ci saranno e se potrò fare una bella gara. Come ho detto, il nostro grande punto debole è la velocità massima e dopo i problemi che abbiamo avuto al motore le prestazioni sono diminuite di un po’, anche se non troppo”.

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