MotoGP, Caso doping Iannone: la decisione attesa la prossima settimana

La giustizia sportiva potrebbe pronunciarsi già lunedì. Per Aprilia è una corsa contro il tempo con i test di Sepang alle porte

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Una spada di Damocle pende sul capo di Iannone e, di conseguenza, dell’Aprilia. La WADA (l’agenzia antidoping internazionale) a dicembre aveva comunicato di avere trovato Andrea positivo al drostanolone, uno steroide anabolizzante andreogeno esogeno, dopo l’analisi di un campione di urine prelevato in occasione del Gran Premio di Malesia.

Il pilota aveva richiesto le contro-analisi su un secondo campione e i risultati sono stati confermati: la sostanza proibita è superiore ai limiti consentiti, anche se di poco. Questo significa che la giustizia sportiva deve ora decidere quale pena infliggere a Iannone, che è stato sospeso dalla FIM da ogni attività sportiva a partire dal 17 dicembre scorso.

Fausto Gresini, team manager di Aprilia, ci aveva spiegato qualche giorno fa chei tempi potrebbero essere un problema, perché in teoria hanno tempo fino a marzo per pronunciarsi”.

Sembra, però, che non bisognerà aspettare così tanto. Secondo quanto appreso da GPOne.com, la prossima settimana si potrebbe già conoscere quale sarà il futuro di Andrea. Sembra, addirittura, che un comunicato stampa possa essere diramato già nella giornata di lunedì.

Sarebbe importantissimo per Aprilia, che si trova a poco più di una decina di giorni dall’inizio dei test a Sepang (dove debutterà la nuova RS-GP) a dovere fare a meno di Iannone, non sapendo neanche quanto dura possa essere la sentenza nei confronti del suo pilota.

In questo momento, tutte le ipotesi sono plausibili. Logicamente la buona fede di Andrea e la non volontarietà dell’assunzione della sostanza proibita, può fare la differenza. La giustizia sportiva potrebbe ‘graziare’ il pilota, ma anche usare il pugno d ferro e in questi casi si potrebbe parlare di una sospensione di anni, fino a 4. Fra i due estremi c’è tutta una zona grigia di provvedimenti più o meno pesanti.

Iannone e i suoi legali stanno già preparando la propria difesa, perché dopo la decisione il pilota può presentare appello. Prima alla Cortae Disciplinare Internazionale e poi, se questa prima mossa non andasse a buon fine, al Tribunale Arbitrale Sportivo.

Va da sé che questo significa rimanere fuori dalle corse per molto tempo. Aprilia è corsa ai ripari allertando il collaudatore Bradley Smith, che potrebbe sostituire Andrea in gara nel peggiore dei casi. Naturalmente si stanno anche cercando dei tester per portare avanti il lavoro di sviluppo sulla nuova moto, considerando i pochi giorni di prove prima del campionato (oltre a Sepang, ci saranno ii test in Qatar dal 22 al 24 febbraio).

La prossima settimana probabilmente ne sapremo di più.

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