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MotoGP, Pernat: "Rossi e Lorenzo sono vittime dei giovani che avanzano"

"Lo stesso discorso vale anche per Iannone. L'unico della vecchia generazione ancora in grado di tenere testa a Marquez è Dovizioso"

MotoGP: Pernat: "Rossi e Lorenzo sono vittime dei giovani che avanzano"

Marc Marquez, ancora una volta lui, tanto per non farsi mancare nulla. A Motegi lo spagnolo è stato protagonista a tutti gli effetti, centrando la pole il sabato per confermarsi la domenica. Il successo del Twin Ring regala alla Honda il Mondiale costruttori con tre gare d’anticipo, nel giorno in cui Quartararo si assicura il titolo di Rookie of The Year.

Se da una parte ci sono i sorrisi e i festeggiamenti, dall’altra non mancano delusioni e difficoltà, rappresentate da Rossi, Lorenzo e Iannone, in ombra sul tracciato del Sol Levante.

Ecco quanto accaduto nell’ultimo appuntamento stagionale secondo l’occhio attento del nostro Carlo Pernat.  

“Dopo questa gara c’è da una parte il nuovo che avanza e dall’altra il vecchio che avanza. Il nuovo che avanza sarebbero Marquez,  Quartararo, Morbidelli, Vinales, piloti che in queste ultime gare sono sempre stati in lotta per il podio. Mentre il vecchio che avanza sono Rossi, Lorenzo e Iannone. Valentino sta cercando di essere presente nei primi dieci ogni gara e con la decisione di cambiare il capotecnico si gioca l’ultima carta a disposizione per proseguire eventualmente nel Motomondiale. Non va bene la situazione di Jorge. Uno che ha vinto cinque titoli non può correre in questo modo, rimediando oltre 40 secondi a gara. È ovvio che lui sta correndo con la paura nella sella e tutto ciò fa scordare i titoli vinti. Dovrebbe pensare a qualcosa di serio per fine anno. C’è poi Andrea, le cui scelte sbagliate l’hanno portato in Aprilia, dove non sta facendo delle belle figure. L’unico che resiste della vecchia generazione è Dovizioso, secondo nel Mondiale e in grado di battere i giovani. La Ducati dovrebbe ringraziarlo, dato che è stato il solo ad essere riuscito ad avere la meglio su Marquez in diverse occasioni. L’unico alfiere della vecchia generazione è quindi Dovi e penso che anche il prossimo anno sarà il solo a confrontarsi con Marc. Siamo quindi di fronte a un cambio generazionale come in tutti gli sport, dove c’è uno spartiacque. Vedremo quindi come si comporterà Rossi con Munoz al fianco, la quale considero una mossa da Joker, anche se ormai la nuova generazione è arrivata. Il problema più grande di tutti è Marquez, dato che è imbattibile. Fa quello che vuole e al fianco ha una grande squadra, tanto da gestire la situazione in modo impeccabile. È il padrone della MotoGP e batterà tutti i record, arrivando ad avere il maggior numero di Mondiali nella classe regina. Lui è il primo fenomeno delle generazione tecnologica”.  

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