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MotoGP, Eccola! La Yamaha M1 con la doppia carena!

Il collaudatore Kohta Nozane a Sepang svela la nuova aerodinamica della M1 di Rossi e Vinales

Eccola! La Yamaha M1 con la doppia carena!

Appena arrivati a Sepang ci domandavamo quale sarebbe stata la prima casa a scoprire le carte dal punto di vista dell’aerodinamica, oggi abbiamo il nome: è stata la Yamaha che lunedì pomeriggio, di soppiatto, ha fatto entrare in pista il giovane collaudatore Kohta Nozane.

Ad attirare la nostra attenzione è stata la carena nero carbonio con una freccia rossa in alto a destra ma con le pance insolitamente con i colori Movistar. Segno che la soluzione è pronta per passare sulle M1 di Valentino Rossi e Maverick Vinales.

Il 21enne ha effettuato diversi giri - il miglior tempo della giornata è stato di 2’02”187 - quindi è rientrato ai box.
Sono stati questi, i primi esperimenti della Yamaha M1 CON DOPPIA CARENA.

Come si può vedere dalla foto frontale, infatti, le pance coprono una canalizzazione interna a più piani che ha lo scopo di creare una deportanza all’interno della carena. La medesima deportanza che prima fornivano le famose alette.

Ovviamente, per riportare le parole di Kouichi Tsuji, il numero uno del reparto corse della casa di Iwata “non sarà possibile ottenere gli stessi valori”.

Quanto costerà studiare i flussi in galleria del vento? E soprattutto quanto si perderà con l’aumento del Cz ed il peggioramento del Cx sul rettilineo?

Viene immediatamente a cadere il discorso del contenimento dei costi.

Kohta Nozane è stato Campione All Japan nella J-GP2 nel 2013. Attualmente gareggia nella GP1000 con una R1. Ha corso anche quattro gare nel mondiale Moto2, una nel 2012 con il team SAG e nel 2013 ha fatto due gare nel mondiale con il team JiR di Gianluca Montiron ed una con il team Norick.

Ovviamente la soluzione dovrà passare al vaglio di Danny Aldridge, Direttore Tecnico della Dorna. Lo prevede il regolamento (abbastanza confuso) per evitare trucchi.

Ma questo è un trucco? Secondo noi no. Si chiama evoluzione, sviluppo. Non si può arrestare, se si vogliono far correre prototipi.

Per la cronaca, tutte le case stanno lavorando in modo intensivo in galleria del vento per cercare di trovare la migliore soluzione possibile, quella che consente di recuperare il massimo del carico.

Non vedremo più spoiler esterni, ma complesse canalizzazioni interne. Miglioreranno la sicurezza? In un oggetto come la moto con mille protuberanze, pedane, leve, protezioni delle leve ecc, ne dubitiamo. Ma per i puristi forse così le moto risulteranno più belle. Aspettiamocele presto nella produzione di serie. Del resto quante utilitarie si vedono in giro con carrozzerie apparentemente nate da complessi studi aerodinamici?

Foto: ©Mirko Lazzari

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