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MotoGP, Kouichi Tsuji: ali proibite? Ci interessa la maneggevolezza

Il N°1 di Iwata: "Impossibile recuperare il 100% del carico aerodinamico. Per Yamaha altri obiettivi"

Kouichi Tsuji: ali proibite? Ci interessa la maneggevolezza

"Vorremmo vincere tutti e tre i titoli, quest'anno. Il mondiale piloti, il marche e quello dei team - ha detto Lin Jarvis in occasione del lancio del team Yamaha a Madrid - la squadra è rimasta la stessa dell'anno passato, abbiamo perso un solo uomo, il team dunque è perfettamente funzionante e rodato".

Non si è nascosto il numero uno della casa di Iwata durante la presentazione.

"E' importante essere preparati tecnicamente, ma anche creare l'ambiente giusto per i piloti. E questo è il motivo per cui nel giorno dell'esordio di Vinales, a Valencia, gli abbiamo preparato una M1 con una livrea speciale, adatta al suo nome speciale, Maverick, che rimanda al film Top Gun".

"Il nostro obiettivo è far evolvere la M1 secondo quello che è sempre stato il carattere di tutte le Yamaha - gli ha fatto eco Kouichi Tsuji - la moto è in piena sviluppo. La proibizione di usare le ali? Tutti, non solo noi, stiamo lavorando per recuperare un po' di carico aerodinamico, ma sinceramente non sarà possibile farlo al cento per cento, comunque come ho detto la nostra filosofia è avere una moto maneggevole, è questo il primo obiettivo".

"Abbiamo vinto cinque titoli negli ultimi dieci anni - ha ricordato Maio Meregalli - e partiamo bene: le prime impressioni avute da entrambi i piloti nell'ultimo test di Sepang sono state positive. Maverick? Mi ha sorpreso, dopo due o tre run era già lì".

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