Il 2026 di Franco Morbidelli non è iniziato nel migliore dei modi. Se un anno fa, dopo tre Gran Premi, era la 4° posto in campionato con già un podio in attivo (in Argentina), ora è 13° con appena 14 punti all’attivo. Austin è stato lo specchio tornasole delle sue difficoltà, che lui per primo non ha nascosto: “un anno fa avevo fatto 4°, quest’anno 14°”, c’è poco altro da aggiungere.
Morbidelli quest’anno è partito con una Desmosedici ‘ibrida’. Dopo che la GP25 aveva fatto penare Bagnaia e Di Giannantonio nello scorso anno, con la sua squadra aveva deciso di partire dal telaio 2024 a cui aggiungere tutte quelle parti che i piloti ufficiali avevano approvato nel 2025. L’esperimento, però, non sembra avere funzionato.
Domenica sera, al termine del Gran Premio degli USA, era comprensibilmente sconsolato: “è stato un fine settimana duro. Siamo partiti indietro, ma abbiamo avuto un andamento verso l’alto, questo è un indice positivo. È la sola cosa da salvare” ha detto.
Non aveva molto altro da aggiungere, se non che “le sensazioni sulla moto sono peggiori rispetto all’anno scorso”. Non si fatica a credergli, sono i risultati a parlare per lui.
Il problema è che queste difficoltà sono arrivate in un momento cruciale per il proprio futuro. Il mercato piloti si è mosso presto, anche se mancano ancora gli annunci ufficiali (le Case aspettano il rinnovo di contratto con la MotoGP per i prossimi 5 anni per farli), i top rider si sono tutti accasati e ora tocca alle squadre indipendenti fare i loro giochi. Le quotazioni di Morbidelli, in questo momento, sono basse.
Praticamente, per lui non ci sarà più posto nel team VR46, che rimarrà con Ducati e sta disegnando un futuro con Aldeguer e Di Giannantonio. Non sono illazioni, ma quello che ha dichiarato il team principal Alessio ‘Uccio’ Salucci domenica ai microfoni di Sky.
“A noi interessa Fermin, non l’abbiamo mai nascosto, è un pilota fantastico e ha solo 21 anni. Ci piace. Diggia non è mai messo in discussione, abbiamo sempre pensato di andare avanti con lui e presto gli daremo la nostra proposta” le sue parole.
Ciò significa che Franco sarà costretto a guardarsi attorno, sperando di trovare un’altra sella in MotoGP. Per farlo, però, dovrà migliorare i suoi risultati. Al suo terzo anno sulla Ducati, non è ancora riuscito a tornare ai livelli che aveva fatto vedere di potere raggiungere nel 2020 con la Yamaha, stagione in cui arrivò 2° in campionato. Il 2025 era stato un anno con qualche soddisfazione, ma dove ha pagato anche l’incostanza.
In questo inizio di 2026 serve una svolta, e presto. Uccio gli ha garantito tutto l’appoggio della squadra: “stiamo provando di tutto con Franco, ne verremo fuori. Dobbiamo stargli vicino, anche il team ha fatto qualche errore. Noi non molleremo e la chiave è più vicina di quanto sembra, la fiducia è reciproca”.
Come sempre, il problema è il tempo. Ci sono tre settimane prima del GP di Jerez per riuscire a fare quella svolta di cui Morbidelli ha disperatamente bisogno.