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Bagnaia: "Dopo un anno di prove, nessuno ha mai avuto idee e nessuno ne ha più"

"In qualifica sono rimasto senza benzina, un errore umano che può succedere, sono stato io il primo a farne. Volevo portare la moto al box perché, per qualche motivo, non riusciamo a fare funzionare la seconda"

MotoGP: Bagnaia: "Dopo un anno di prove, nessuno ha mai avuto idee e nessuno ne ha più"

Il calvario di Bagnaia continua, fra prestazioni deludenti e problemi assortiti. Valencia non ha fatto eccezione, con una qualifica interrotta dal serbatoio vuoto. Dopo un anno del genere, si può solo immaginare quale sia il clima nel box e Pecco si guarda bene dal puntare il dito contro qualcuno. Ormai si attende solo la fine, che difficilmente potrà essere in crescendo, considerando che anche domani partirà 16° (e oggi ha chiuso la Sprint 14°).

Era stato un buon inizio di giornata, eravamo riusciti a fare un piccolo passo in avanti che mi aiutava a essere più veloce - ricorda le FP3 - In qualifica, con la gomma morbida al posteriore al primo tentativo non ero riuscito a fare troppo bene, ma nel secondo ero veloce. Poi ho finito la benzina, è qualcosa che non doveva succedere, ma tutti possono sbagliare e io ne ho fatti tanti. Può capitare”.

Quindi è stato un errore umano?
Certo, è stato un errore di calcolo”.

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È anche figlio della situazione che si sta vivendo nel box?
C’è una situazione difficile e può succedere. Cerchi di fare il meglio possibile, non è facile e possono capitare queste cose”.

Ti hanno anche chiamato gli Steward, per quale motivo?
Semplicemente per chiedermi cosa fosse successo, se avessi potuto evitare l’esposizione della bandiera gialla. È stata solo una chiacchierata. In quel momento non sapevo che avessi finito la benzina e volevo portare la moto al box perché ne ho una sola, la seconda non riusciamo a usarla.

Perché?
Per qualche motivo abbiamo delle difficoltà a performare con l’altra”.

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Senza quel problema, il fine settimana avrebbe avuto un’altra faccia?
Sicuramente sarebbe stato diverso, sarei partito più davanti. Però, non so se sarebbe stato abbastanza, abbiamo bisogno di altro”.

L’ultimo turno di libere era andato abbastanza bene, dalla Sprint cosa hai capito?
In FP2 ero andato forte, anche se c’era chi era più veloce di me, ero comunque più competitivo di ieri, ma consapevoli che si sarebbe servito un altro passo in avanti. Per quanto riguarda la Sprint, questa è una pista in cui è difficile superare e ho avuto lo stesso problema di tutta la stagione: quando sono dietro a qualcuno è difficile avvicinarmi. Ho fatto tutta la gara a 6 decimi da Aldeguer e non sono mai riuscito a stargli vicino. Alla fine il mio passo era simile a quello di Quartararo, che è arrivato 7°, ma è difficile pensare a un risultato diverso se non sei molto più veloce di chi ti precede”.

Sei scivolato al 5° posto in campionato, cambia qualcosa per te?
Onestamente, non mi cambia niente anche perché il nostro obiettivo è un altro

Domani ci sarà l’ultima gara della stagione.
Dopo un anno passato a provare mille cose, nessuno ha mai avuto idee e nessuno ha più idee. Spero solo di riuscire a divertirmi e che la moto funzioni bene”.

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Matteo Aglio