L’ottavo posto al termine del Gran Premio malese lascia dell’amaro in bocca a Luca Marini. La sensazione, la stessa di ieri nella Sprint Race, è che si sia proprio raccolto meno di quanto si potesse. La Honda questo fine settimana era in forma, lo dimostra il podio di Joan Mir, e il passo di Luca nelle prove non era da meno.
Oggi tre variabili hanno condizionato la sua resa in gara: una scelta di mescola sbagliata all’anteriore, "faceva sottosterzo dappertutto", una marcia di troppo in curva 4 al primo giro, e il catenaccio di Johann Zarco, che fino al diciottesimo passaggio ha chiuso tutte le porte possibili per difendere la posizione di miglior Honda in classifica generale.
Al netto dell’occasione sfumata, di buono da portare a casa c’è la crescita della Honda, veloce anche su una pista completa come quella di Sepang.
“Oggi ho fatto una buona partenza, ma alla curva 4 sono rimasto giù di giri perché ho lasciato la terza e allora in uscita mi hanno passato Mir e Zarco. Da lì in poi, giustamente, Zarco ha corso tutta la gara per chiudermi le porte e non lasciarmi passare, ha fatto allontanare i piloti da avanti così da avere aria fresca per raffreddare gomme e motore. Io nei primi 4/5 giri ho cercato di passarlo ma lui ovviamente chiudeva tutto e sono rimasto bloccato lì. Poi quando le temperature salgono inizia a non funzionare più niente”.
Tu, come Bagnaia e altri, avevi la gomma media davanti. Ha causato qualche problema anche quella o rifaresti la stessa scelta?
“Penso di aver fatto la scelta sbagliata - ammette Marini - Con la temperatura della pista così alta la moto non girava più, avevo sottosterzo dappertutto. Rispetto a stamattina ero in netta difficoltà con l’anteriore ma non potevo usare il posteriore per girare perché dovevo fare gestione. Ero lento, non guidavo a mio agio, si chiudeva davanti… E’ stato un mio errore mettere la media davanti”.
Prima del ritiro di Bagnaia in top10 con la media c’eravate solo tu e lui.
“Si, e Pecco non era primo – come invece pare si aspettasse il #10 – Questo significa che con il caldo che faceva oggi, la morbida ti permetteva di girare meglio perché sviluppa più grip sull’angolo”.
Ma a parte il risultato, cosa ti porti a casa da questo fine settimana? Si è comunque vista una Honda veloce, Mir è andato a podio.
“Sono molto contento per Joan, ha fatto una grande gara. Qui di passo andava molto forte, ma in realtà ci andavo anche io, solo che lui è stato i primi giri a togliersi dal traffico. Noi ci portiamo a casa la dimostrazione di quanto di buono abbiamo fatto quest’anno. Il progetto dell’anno scorso era iniziato in maniera complicata, poi abbiamo preso una strada, una direzione, e quest’anno sono arrivati degli aggiornamenti in base alle nostre richieste. Nel 2025 abbiamo portato avanti questa strada ed ora è bello vedere i risultati. Ovviamente preferirei salirci io sul podio – scherza – ma ci proveremo nelle prossime 2 gare”.
Tra Portimao e Valencia quale potrebbe essere la pista migliore per riuscirci?
“Secondo, essendo novembre, il meteo può giocare un ruolo fondamentale. A Portimao non ho mai fatto grandissimi risultati però vediamo, E’ una pista che mi piace, mi piacerebbe andare forte lì e quest’anno la moto è migliorata tanto”.