Alex Marquez ha portato a casa un altro 2° posto dal Mugello, come ieri nella Sprint e come molte altre volte quest’anno. Marc ha vinto con distacco e il minore dei fratelli ha regolato prima Bagnaia e poi un arrembante Di Giannantonio che si è fatto sotto proprio sul finale. La sconfitta non brucia troppo al pilota del team Gresini che è consapevole di avere fatto il massimo contro il peggiore avversario che avrebbe potuto trovare.
“Io sono molto contento di questo secondo posto, per me è importante fare il massimo e non commettere errori - ha spiegato - Ho fatto una bella partenza e non volevo inserirmi nella lotta tra Marc e Pecco, preferivo risparmiare gomme ed energie”.
Ma la sua strategia è presto cambiata.
“Ho visto che il passo era lento, Bagnaia ha fatto un errore alla prima curva e mi sono detto: ci provo - ha continuato - Ho provato a imporre il mio ritmo, anche a costo di pagarlo alla fine. È stata la scelta giusta, ma Marc era più veloce di me. Prima di arrivare al Mugello, sapevo di avere una buona opportunità su questa pista di guadagnare punti, invece Marc è stato migliore di me e io di Pecco”.
Così ora è a 40 punti di ritardo sul fratello e 70 di vantaggio su Bagnaia. I due fratelli, secondo Acosta, stanno facendo un altro mestiere, da Pecco in poi iniziano i piloti normali.
“Ringrazio Pedro per il complimento, ma io mi considero nello stesso modo in cui ho sempre fatto - ha detto Alex - Sto solo cercando di fare il mio lavoro e dare il 100%”.
Anche se a volte non basta.
“Sto lottando per il campionato con un pilota come Marc, non dimentichiamoci che è in un team ufficiale con una moto ufficiale e poi… è Marc - la giusta sottolineatura - Il mio punto di forza deve essere la costanza, non commettere errori. Alcuni dicono che non lo attacco come farei con un altro pilota, ma il punto è che per attaccare devi essere più veloce di chi attacchi altrimenti non puoi. Io continuerò a provarci in ogni fine settimana”.
Cercando anche di stare lontano da guai. Oggi ha rischiato quando Pecco e Marc si sono toccati.
“Come ho detto, volevo rimanerne fuori perché non era la mia lotta, ma ero molto vicino a loro ed è stato rischioso. Non mi aspettavo quel contatto e quando ho visto Pecco rallentare improvvisamente sono riuscito a raddrizzare la moto e a superarlo” la chiosa di Alex.