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Acosta: "Ho imparato ad essere come il bamboo, ma oggi ho sbagliato gomme"

"Mi sono illuso vedendo il sole. Non appena sono arrivate le nuvole con la hard davanti ho faticato, ma la realtà è che siamo molto indietro rispetto a Ducati. Vinales poteva salire sul podio? Non è detto"

MotoGP: Acosta: "Ho imparato ad essere come il bamboo, ma oggi ho sbagliato gomme"

Pedro Acosta è giunto nono al traguardo, eppure il risultato portato a casa dal Mugello non lo ha per niente soddisfatto. Pur essendosi confermato il pilota KTM più incisivo, lo spagnolo ha espresso una volta di più il suo desiderio di battersi per le prime posizioni che contano. Una volontà che per il momento deve fare i conti con i limiti di una moto ancora discontinua e non abbastanza rapida da potersela giocare con le Desmosedici.

“E’ stata una domenica complicata. La realtà è che siamo lontani.  Tutto sembrava andare per il meglio quando c’era il sole, ma non appena sono arrivate le nuvole siamo andati in difficoltà. Vinales era in lotta per il podio quando è caduto? Mancava ancora molto alla fine, quindi non sappiamo come sarebbe andata davvero. Una gara per trarre delle conclusioni va portata a termine. La Ducati è un passo o due avanti in termini di velocità in rettilineo”, ha affermato deluso.

Questa situazione comporta un atteggiamento particolare. Bisogna essere come il bamboo duri, ma flessibili per adattarsi ad ogni situazione. Adesso si va ad Assen e la gomma dura dovrebbe aiutarci. Qui abbiamo sbagliato scelta degli pneumatici, è vero, ma abbiamo preso venti secondi dal primo”, ha spiegato.

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Lo Squalo è stato l’unico a optare per la mescola hard all’anteriore. Un azzardo che non ha particolarmente pagato pur essendo stato il migliore dei KTM. Ho scelto io sulla base del fatto che avrebbe fatto più fresco di ieri.  Poi ho visto che Binder riusciva ad avere più angolo di me e ha girare meglio e ho capito di aver sbagliato. Brad dice che dovrei cambiare stile di guida? Da Le Mans a oggi sono stato il migliore con la RC16. Lui guida diversamente da me, io ero molto più pulito e sono tornato ad un approccio più aggressivo. Grazie a Dio questa moto ha un buon motore  e alla fine sono più volte riuscito a superarlo e lui ha fatto lo stesso con me”, ha concluso.

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Chiara Rainis